Iannarilli: «Sulla vicenda del bambino disabile di Arce non c’è nessuno scontro» – ‘…e non ci dovrà essere mai nessuno scontro’

ARCE – «Sulla vicenda degli aiuti a un bimbo di Arce non c’è nessuno scontro e non ci dovrà essere mai nessuno scontro».
E’ perentorio il commento del presidente della Provincia, Antonello Iannarilli, sul caso del bambino disabile che necessita di una sedia ortopedica per stare a scuola.
«La Provincia di Frosinone – continua Iannarilli – non è entrata in polemica con alcuno né è intenzionata a polemizzare, perché su queste cose non si polemizza, non si esterna, non si chiacchiera. Su queste cose, si fa. Se, come leggo, l’assessore di Arce ha “fatto” sono contento e penso che non abbia fatto altro che il suo dovere. Per quanto attiene all’impegno nel sociale della Provincia di Frosinone – prosegue Iannarilli – mi preme sottolineare che è e sarà più vivo che mai, com’è tutto nell’indirizzo della nostra Amministrazione, soprattutto vicina alle esigenze della gente e, in particolare, di chi ne ha più bisogno. Il sindaco di Arce può starne certo. Alla domanda se la Provincia interviene ad personam con gli aiuti rispondo: in casi eccezionali e conclamati, come quello in oggetto, dove si tratta di un bambino disabile e del suo diritto allo studio, cerchiamo di fare quello che si può, compatibilmente con le risorse. Ricordo anche che la Provincia di Frosinone ha una sede di Servizi sociali, ha un consigliere provinciale delegato al settore nella persona di Vittorio Di Carlo che ha agito nel pieno spirito del nostro servizio alla cittadinanza, ha gli apparati dirigenziali che lavorano ai servizi: non ha smantellato le sue competenze, come erroneamente il Sindaco di Arce ha scritto e diffuso a mezzo stampa. Dunque sia chiaro: su questi argomenti non si fanno chiacchiere. Confronto sempre, scontro mai, se non nel vero interesse di chi soffre».
E al sindaco Simonelli risponde anche il consigliere di opposizione ed ex assessore ai Servizi Sociali, Marcello Marzilli: «I traguardi – afferma – si raggiungono con la collaborazione e non con la sterile contrapposizione. L’obiettivo prioritario – prosegue Marzilli – è garantire l’effettiva realizzazione della piena integrazione scolastica per gli alunni diversamente abili e questo traguardo si raggiunge attraverso la cooperazione dei vari soggetti istituzionali, nelle rispettive aree di competenza, e non attraverso una sterile contrapposizione capace solo di trasformare una delicata vicenda di “diritti negati” in un campo di battaglia in cui “regolare i conti” di tensioni politiche che non riguardano i servizi alle persone. Il sindaco Simonelli sostiene che il Comune non sia tenuto a fornire l’ausilio richiesto dalla giovane mamma. Io dico, invece, che il Sindaco si sbaglia e che il Comune è obbligato a fornire l’ausilio ortopedico. Evidentemente, qualche suo illuminato collaboratore, deve averlo portato fuori strada, così come male lo ha consigliato ad avviare una polemica con la Provincia che voleva aiutare il Comune a risolvere il problema».
 

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