Il bilancio di Quaglieri – Il resoconto del capogruppo di minoranza di “Rocca d’Arce, progetto comune”

ROCCA D’ARCE – «Siamo finalmente giunti all’inizio del nuovo anno. L’anno che ci consentirà finalmente di rinnovare il Consiglio comunale; è quindi tempo di consolidare la base in grado di cambiare radicalmente il modo di interpretare l’Amministrazione comunale». Esordisce così Antonello Quaglieri, capogruppo di minoranza di “Rocca d’Arce, progetto comune”. «Come capogruppo consiliare mi sento in dovere di ringraziare i consiglieri che mi hanno dato la loro fiducia ma soprattutto i tanti concittadini che ci hanno sostenuto in questi anni». «Giungiamo al 2014 attraverso una consiliatura condotta con onore e passione, che ci ha visto affrontare e proporre dai banchi della minoranza tematiche importanti, che abbiamo, insieme ai cittadini, ritenuto meritevoli dell’attenzione del Consiglio comunale». «E oggi, proprio grazie ai nostri innumerevoli approfondimenti, siamo in grado di individuare i punti da cui ripartire. Abbiamo senza dubbio interpretato un ruolo propositivo ed attivo nel consiglio comunale nel rispetto del mandato ricevuto, anche se il ruolo minoritario non ci ha sicuramente permesso di attuare quelle proposte che riteniamo necessarie per Rocca d’Arce». «Alla luce anche di recenti affermazioni a mezzo stampa va detto che chi oggi traccia bilanci positivi o è un amministratore che si accontenta oppure è volutamente miope di fronte ad una realtà che non parla di risultati raggiunti ma da raggiungere». «Ingeneroso da parte dell’attuale sindaco parlare di obiettivi centrati quando sono stati i cittadini ancora una volta a pagare di tasca propria la cattiva amministrazione con gli innumerevoli aumenti delle tasse comunali». «Sono profondamente convinto che chi sarà chiamato dai cittadini alla guida del paese alla prossima scadenza elettorale, lo debba fare con una “squadra” capace di lavorare per il raggiungimento di obiettivi veri ed ambiziosi rispetto a quelli aleatori conseguiti fino ad ora». «Bisogna sicuramente chiudere il “ventennio”, aprire un nuovo libro e non solo sfogliare una nuova pagina, e per farlo facciamo appello alla partecipazione attiva di tutti quanti abbiano a cuore le sorti del proprio paese». «Siamo come sempre disponibili a dialogare con quanti vogliono contribuire a questo progetto nel nome di alcuni cardini essenziali: trasparenza, dialogo, partecipazione popolare, difesa del suolo, valorizzazione delle bellezze ambientali, Equità, Lotta agli sprechi».

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