Il capitano Rosario Falanga ancora insieme nella C1 – Dopo la dolorosa decisione di appendere al chiodo la mitica maglia biancorossa il capitano Rosario Falanga ha deciso in comune accordo con la presidenza di rimanere in seno alla società andando a ricoprire la delicata posizione di Team Manager accettando con passione la richiesta venuta da più parti

CASSINO – Incarico sicuramente difficile, ma al tempo stesso affascinante per un duro come il capitano che ha sempre vissuto di questo sport, nella scelta di accettare questo ruolo ha influito sicuramente la voglia di rimanere nel contesto della società cassinate che lo ha visto crescere nella sua carriera cestistica ripagandolo con la carica di capitano che lo ha reso orgoglioso per il suo impegno profuso nei confronti di questo sport e della città di Cassino. A pochi giorni dalla nomina lo abbiamo sentito e queste sono le sue prime impressioni nella sua nuova veste.

Rosario allora com’è maturata la decisione?
Cosa dire, ti confesso che unitamente alla decisione di smettere di giocare, vi era la volontà di prendermi il classico anno sabbatico, pur sapendo che ci poteva essere la possibilità comunque di non uscire dall’ambiente basket, poi c’è stato l’incontro con Dino, (il presidente) che mi ha proposto di ricoprire questo ruolo e le note e spiacevoli vicende che hanno colpito la società a fine stagione.
A questo punto è doveroso da parte mia,  aprire una piccola parentesi e richiuderla subito perchè non voglio assolutamente alimentare nessun tipo di polemica visto che ora sono concentrato nella nuova esperienza.

Ci sono delle persone a cui vuoi rivolgere delle considerazioni?
Vorrei esprimere scusandomi per non averlo fatto prima, il mio personale ringraziamento a coach Luigi Pagano per il lavoro onesto e professionale svolto in questi 4 anni,  oltre che per la tenacia e la passione che ha dimostrato di avere nei confronti di questo sport, sottolineando che forse solo grazie a lui e pochi altri il basket non è sparito da questa città, e mi riferisco soprattutto al lavoro svolto antecedentemente a quest’ultimo quadriennio.

Cosa ti ha spinto ad accettare questa nuova posizione?
Presto detto, dopo aver parlato con Dino e dopo aver compreso le vicende che hanno interessato la società, per l’amicizia e per la stima che ho sempre avuto per il presidente,  ho deciso che non potevo non dare il mio modesto contributo,  soprattutto in questo delicato momento.
Ti confesso che mi sono subito sentito stimolato, e come sempre ho fatto in questi anni da giocatore sicuramente darò il massimo per svolgere al meglio il mio compito, portando con me tutta l’esperienza accumulata in tanti anni d’attività, oltre alla sensibilità che credo aver maturato,  utile per poter meglio monitorare gli umori dello spogliatoio e per la lettura delle varie situazioni tecniche nel pieno spirito di collaborazione con tutto lo staff tecnico.

La tua avventura comincia in un campionato d’assoluta eccellenza come la C 1, cosa ti piace di questo progetto?
Sono felice di partecipare a questo progetto che ho meglio compreso nel corso degli incontri avuti con il collegio societario, e che mi trova pienamente d’accordo con le parole del presidente, quando afferma che un progetto per essere grande e completo  deve arrivare ad essere completamente autonomo a prescindere dalle persone che lo portano avanti, in modo da sopravvivere e progredire per la natura stessa del progetto e non per la volontà di chi ne fa parte.

Questo in sintesi il pensiero del capitano Rosario Falanga pronto come dice lui a dare battaglia non sul parquet, ma vicino al parquet mettendosi al servizio dei tanti giovani che con passione praticano questo sport ad ogni livello, grazie Rosario il basket cassinate non dimentica i suoi eroi.

 

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