Il caso ‘Corte dei Conti’ – Il comunicato integrale dell’assessore Marco Marzilli

In merito all’articolo pubblicato sul Vostro Quotidiano in data 17/03/10 avente ad oggetto la deliberazione della Corte dei Conti ricevuta dal Comune di Arce, si espone quanto segue.
L’affrontare argomenti così complessi avrebbe richiesto un maggiore approfondimento da parte degli interessati, compreso il Consigliere Petrucci, anziché limitarsi a stravolgere la realtà al solo scopo di fare propaganda personale.
Quella della Corte dei Conti non è che una deliberazione emanata a seguito di apposita relazione – questionario che i Comuni e le Province, ogni anno, sono tenuti ad inviare alla Sezione di Controllo.
A seguito di tale invio la “Corte dei Conti adotta specifica pronuncia e vigila sull’adozione da parte dell’Ente locale delle necessarie misure correttive e sul rispetto dei vincoli e limitazioni posti in caso di mancato rispetto delle regole del Patto di stabilità interno” (si veda art.1, comma 168, legge 266/2005).
Con la suddetta deliberazione sono state evidenziate delle criticità relative al rispetto di alcuni parametri finanziari dell’anno 2007 che non avranno alcuna ripercussione sull’attuale esercizio finanziario.
Inoltre dal mancato rispetto del patto di stabilità non deriva alcun dissesto finanziario dell’Ente, né tanto meno responsabilità personali giuridiche di amministratori attuali e precedenti (la deliberazione della Corte è stata emanata dalla Sezione di Controllo degli Enti Locali che ha natura collaborativa e non dalla Procura Regionale che, invece, ha poteri di indagine sui singoli amministratori).
Le criticità sollevate sono state superate tant’è che ad oggi il Comune di Arce ha rispettato il patto di stabilità interno e ha chiuso l’esercizio finanziario senza ricorrere all’anticipazione di cassa, ciò a dimostrazione di una sana e corretta gestione finanziaria.
Possono stare tranquilli i cittadini di Arce mentre consigliamo alla Petrucci di informarsi prima di parlare di “buchi” e di dissesto finanziario.
Il Consigliere poteva benissimo chiedere spiegazioni agli Uffici competenti del Comune o alla stessa Sezione di Controllo della Corte dei Conti, che è organo consultivo e collaborativo.
Potrà benissimo chiedere cosa si intende per patto di stabilità e cosa si intende, invece, per dissesto finanziario, anziché creare inutili allarmismi.
Visto che si è parlato della mia assenza in Consiglio Comunale e di mie presunte responsabilità, si è chiesto il Consigliere Petrucci perché le deliberazioni della Sezione di Controllo non vengono inviate agli Assessori al Bilancio dei vari Comuni?
Ricordiamo, infine, al Consigliere Petrucci che la continuità o discontinuità amministrativa non la fanno gli uomini bensì il modo di amministrare e i programmi.
E quelli di questa Amministrazione sono basati su una rigorosa programmazione economica.

L’Assessore al Bilancio

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