Il ciclone Petrucci travolge l’esecutivo – Invocata una commissione d’inchiesta per far luce sull’intera vicenda

ARCE – Una commissione d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza neve.
E’ quella richiesta dal consigliere d’opposizione Sara Petrucci nel corso dell’ultima assise civica che si è tenuta nella serata di lunedì scorso. Il capogruppo del Pdl non ha risparmiato dure critiche al primo cittadino accusandolo di aver avviato in forte ritardo il piano di crisi e di averlo gestito in maniera «approssimativa». La Petrucci ha presentato una lunga serie di interrogazioni a risposta scritta all’assessore alla Protezione Civile (non presente in aula) e al sindaco Simonelli.
«Qualcuno – ha detto il consigliere rivolgendosi al segretario comunale – può chiarire ai cittadini quali siano, in caso d’emergenza o calamità, i compiti affidati dalla legge ai consiglieri comunali e in particolar modo quelli di minoranza e quali siano, invece, i compiti del sindaco? Il primo cittadino – chiede ancora la Petrucci – secondo la norma, era o no tenuto ad assumere la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione? Sindaco, può dirci quando ha convocato la prima riunione dell’Unità di Crisi? A noi risulta che lei lo abbia fatto la domenica mattina, ben 60 ore dopo l’inizio delle nevicate. Dov’è stato in tutto questo lasso di tempo? Non crede che questi due giorni e mezzo di ritardo abbiano aggravato i disagi degli arcesi?».
Un fiume in piena la Petrucci, alla quale probabilmente non sono andate giù le accuse di immobilismo fatte dal sindaco alla minoranza nella scorsa riunione del consiglio.
«Sindaco  – ha ripreso l’esponente del Pdl – lei è a conoscenza delle dichiarazioni dell’assessore Colantonio che ha denunciato pubblicamente l’esistenza di un paese di sere “A” ed uno di serie “B” per gli aiuti durante la calamità? Ci può dire quali criteri sono stati adottati per gli interventi alle persone, alle cose e alle strade e chi ne ha stabilito la priorità? Può anche spiegare se è vero che lei abbia fatto recapitare dei pacchi alimentari ad alcune famiglie e come avrebbe influito sulle squadre dell’Enel per la riparazione dei guasti? Spero che lei – ha chiosato ancora il consigliere – abbia il coraggio di rispondere in maniera documentata a queste richieste. Troppi aspetti inerenti la gestione di questa emergenza sono oscuri. Troppe domande rimangono senza risposte e troppi interventi sono stati operati senza dei criteri trasparenti capaci di garantire l’uguaglianza dei cittadini. Per ristabilire la verità dei fatti e fare in modo che in futuro non si commettono gli stessi errori – ha concluso la Petrucci – propongo a questo consiglio di formare una commissione ad hoc. Solo in questo modo vedremo chi sono i veri “fichi palloni”».

30
Da: ; ---- Autore: