Il Consiglio si compatta – Per il ‘no’ all’amianto

ARCE – Un consiglio dagli obiettivi comuni.
La seduta della massima assise civica di mercoledì scorso ha approvato il bilancio di previsione 2010, privilegiando il confronto allo scontro. La maggioranza si è mostrata da subito pronta a lanciare la sua sfida collaborativa, riuscendo nel contempo a rimanere coesa e determinata. Un atteggiamento che ha fatto ritrovare una strategia comune anche ai tre capigruppo di minoranza (Marzilli, Nardone e Petrucci) che, in diverse occasioni, hanno mostrato di non voler porre questioni pregiudizievoli verso l’operato dell’esecutivo. Ne è uscito fuori un consiglio mai visto prima, che sicuramente premia il raggiungimento di alcuni obiettivi d’interesse comune, anteposti alle semplici logiche di schieramento. La seduta è iniziata con un’ora di ritardo (assieme alle scuse del presidente del consiglio Germani) ed è terminata a notte fonda, intorno all’una e mezza. Tantissimi gli argomenti toccati nei vari interventi e discussioni, di cui ve ne daremo conto nei prossimi giorni. Nel merito dei punti all’ordine del giorno, invece, l’assise ha votato all’unanimità la mozione del consigliere Gianni Nardone inerente la possibilità di vietare, attraverso un’apposita ordinanza, il transito sul territorio comunale degli eventuali mezzi pesanti adibiti al trasporto di sostanze nocive provenienti o dirette da un futuro impianto di smaltimento dell’amianto nel comune di Villa Santa Lucia. Al secondo punto, altra approvazione unanime, sulle modifiche al regolamento dei rifiuti solidi urbani. Dal prossimo primo giugno, con l’introduzione del sistema porta-a-porta, quanti decideranno di smaltire per proprio conto la frazione umida (ad esclusione degli utenti di alcune zone del centro storico) usufruirà di uno sconto del 15% sulla tariffa. Sempre da questa data, sono state fissate le esenzioni totali dalla Tarsu per i nuclei familiari composti da una sola persona, con reddito Isee inferiore a 5mila euro, per i nuclei composti da più persone con un reddito inferiore agli 11mila euro.
L’assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Calcagni, poi, ha illustrato le schede del programma triennale delle opere pubbliche, anticipando i colleghi della minoranza, che si tratta di un piano in parte definibile come un “libro dei sogni” che però, rispetto al passato, è molto più concreto. Il programma, ha tenuto ha precisare l’assessore, è comunque la base per poter richiedere i finanziamenti dagli altri enti. L’assise ha poi esaminato la manovra di bilancio messa appunto dall’assessore Marco Marzilli. Una manovra essenzialmente di “responsabilità”, prudente e contenuta nelle spese. L’opposizione ha votato contro l’adozione del bilancio, ponendo una motivazione prettamente politica. Nei punti 5, 6, 7 e 8 sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio per quasi 150mila euro, derivanti da sentenze e decreti ingiuntivi pregressi. L’ultimo punto, sulla possibile uscita del comune dal Consorzio Museale, è stato ritirato perchè sprovvisto del parere del dirigente.

43
Da: ; ---- Autore: