Il corvo colpisce appropiandosi dell’identità di un ignaro cittadino – ‘Cambiano le amministrazioni, cambiano gli amministratori, cambiano le ditte, ma la musica è sempre la stessa…’

ARCE – Il corvo torna a colpire.
Una lettera anonima sarebbe stata inviata nei giorni scorsi alla Procura della Repubblica di Cassino, alla Corte dei Conti di Roma, alla Guardia di Finanza di Ceprano, ai Carabinieri di Frosinone, alla Questura di Frosinone e ai capigruppo del consiglio comunale del paese.
Sottoaccusa sarebbero stati messi numerosi amministratori comunali, professionisti e semplici cittadini per presunti abusi di varia natura. «Cambiano le amministrazioni, cambiano gli amministratori, cambiano le ditte, ma la musica è sempre la stessa…» Inizia così la lunga missiva che chiede di accertare agli organi competenti ben undici capoversi. Da quanto è trapelato, l’anonimo accusatore, che si è firmato a nome di un ignaro cittadino arcese, avrebbe sollevato dubbi sulla legittimità di diversi lavori eseguiti da alcune ditte per conto del comune di Arce, avvenuti dopo l’insediamento della nuova amministrazione.
Non solo.
Sotto il mirino del corvo sarebbero finiti anche presunti abusi edilizi commessi da cittadini e da alcuni amministratori comunali.
Insomma, una lettera che riapre un filone infamante che sembrava essersi interrotto.
Il rischio è che il paese rimanga nuovamente immobilizzato su questioni che nella vita reale dei cittadini poco o nulla importano.
Intanto, nella giornata di oggi, il cittadino a nome del quale sarebbe stata sottoscritta la lettera, ha annunciato di recarsi presso la Stazione dei Carabinieri di Arce per disconoscere la firma.

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