Il nuovo piano regolatore scatena le polemiche – «Il progetto non è congruo alle caratteristiche di Rocca d’Arce»

ROCCA D’ARCE – «Piano regolatore generale: quanto ci è costato?.

Questa l’ultima domanda che il gruppo consiliare di minoranza “Rocca d’Arce, progetto comune” rivolge all’Amministrazione comunale.

La domanda si pone da qualche giorno – secondo il leader dell’opposizione Antonello Quaglieri – proprio perché sul sito ufficiale del comune è stato pubblicato l’elenco dei pagamenti dei debiti enti locali del comune di Rocca d’Arce.

«Nello stesso documento – continua la nota di Quaglieri   -  si evincono fatture per competenze professionali Prg per il valore di diverse migliaia di euro e altre voci di spesa con l’indicazione “competenze professionali Prg e DI. Si consideri, inoltre, che una transazione di risoluzione della convenzione del 2005 è costata circa 5.700 euro, e che la nuova convenzione è costata oltre 21mila euro. A questo punto – tuona Quaglieri –la domanda è: quanto ci è costato nel complesso il Prg? E ancora, perché tra i tanti tecnici non figura nessun professionista di Rocca d’Arce considerato che in paese ci sono autorevoli professionalità proprio nel settore dell’urbanistica? Personalità locali – conclude Quaglieri – che avrebbero sicuramente aiutato a predisporre un Prg più congruo per un paese come il nostro e non un piano che prevede un incremento di nuove abitazioni per aggiuntivi 7500 abitanti rispetto ai circa mille attuali».

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