Il nuovo taglio di alberi ‘rinverdisce’ le polemiche – Disposto dall’Utc. Parla Marzilli

ARCE – Nuovi alberi comunali tagliati, nuova polemica. L’ufficio tecnico dispone il taglio di diverse piante ad alto fusto presso gli edifici scolastici, lungo via Magni, nel piazzale della guardia medica e nella zona degli impianti sportivi in località Valle.
Un provvedimento che, come è avvenuto in passato per quelli del cimitero, ha di fatto diviso la popolazione tra favorevoli e contrari. Le disposizioni impartite dal responsabile del servizio alla ditta esecutrice che fanno discutere di più, non sono quelle che prevedono la semplice potatura dei rami pericolosi, bensì laddove si è optato per la rimozione completa degli alberi. In particolar modo la critica di alcuni cittadini riguarda le piante della vecchia scuola elementare e quelle che insistevano a ridosso della guardia medica e della nuova sede comunale dell’Avis.
A raccogliere le lamentele, il consigliere di minoranza Marcello Marzilli.
«La scure boscaiola della amministrazione Simonelli – ci ha detto – si abbatte anche su due alberi posti a dimora nell’area prospiciente la scuola elementare di via Guglielmo Marconi. I due alberi vegetavano e non risulta costituissero pericolo. Questa amministrazione – ha aggiunto – continua la dissennata opera di desertificazione di Arce. Al grido di “avanti con la motosega”, stanno distruggendo il patrimonio pubblico costituito da alberi ad alto fusto che ornavano Arce da 50 anni, contribuendo a garantire la qualità dell’aria. Alla guardia medica – ha aggiunto ancora Marzilli – sono stati completamente tagliati circa dodici alberi che ombreggiavano il piazzale e che rendevano più agevoli, in estate e in primavera, le soste delle mamme che portavano i bambini in ambulatorio per le vaccinazioni, quelle degli anziani e malati che si recavano al Cup, nonché quelle degli altri utenti che si servivano della struttura. Trovo questo genere di iniziative intraprese dal sindaco Simonelli e compagni sempre più fenomenali. Gli alberi “sopravvissuti” – conclude sarcastico – sono invitati a chiedere asilo politico a Rocca d’Arce o a Colfelice!».
C’è da dire, che gli interventi di taglio sono stati decisi dopo il sopralluogo del responsabile dell’U.T.C., a salvaguardia della pubblica e privata incolumità dopo le precipitazioni nevose dello scorso febbraio.
 

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