Il polivalente si paga. Associazioni in rivolta – Approvato un regolamento sui costi della sala. L’uso era gratuito: ora la tariffa può arrivare fino a cento euro

Sala polivalente, è qui la festa? Non più! Dallo scorso primo febbraio, tutti coloro che vorranno utilizzare il salone dell’ex mercato coperto dovranno pagare al comune di Arce una tariffa che arriva ai cento euro al giorno. E’ quanto stabilito dalla giunta municipale numero 9 che ha approvato l’introduzione di una tabella per lo svolgimento di feste private e l’utilizzo dei locali da parte di associazioni. Le tariffe introdotte prevedono il pagamento di 50 euro al giorno (entro le ore 24) per le richieste provenienti da cittadini residenti. Importo che raddoppia se l’utilizzo è per i non residenti. E’ prevista, invece, una tariffa oraria di 10 euro l’ora per associazioni, comitati, gruppi politici, etc., che vorranno fruire della sala per le loro iniziative. Un provvedimento che non è stato ben accolto in paese in quanto la struttura, finora, veniva concessa a titolo gratuito. Questo, di fatto, aveva sviluppato una grande richiesta della sala soprattutto per svolgere le feste di compleanno dei bambini più piccoli, in un tempo di particolare ristrettezza economica. Gli importi richiesti, si legge nelle premesse dell’atto amministrativo, «concorrono a sostenere le spese vive di gestione dell’immobile di cui trattasi». La decisione dell’amministrazione comunale, però, è stata contestata dall’associazione Astra Ambiente che chiede maggiori chiarimenti su quello che considera un nuovo balzello per i cittadini arcesi. «Ultimamente – ci dice il referente dell’associazione Giuliano Grimaldi – l’amministrazione comunale sembra essersi dedicata a tartassare i propri cittadini e soprattutto coloro che hanno meno disponibilità economiche. Dopo aver abolito le fasce di reddito per il nido comunale ed aver dato un salasso con la Tari, ora arrivano queste nuove tariffe. Vorremmo capire, però, che cosa è compreso in queste spese vive. Come ad esempio se è incluso il riscaldamento della sala; le pulizie prima e dopo l’utilizzo; se i luoghi sono coperti da regolare assicurazione per la responsabilità civile, e poi anche spiegare perché una differenza di prezzo così importante tra la tariffa riservata ai cittadini e quella delle associazioni. Infine sono previste delle esenzioni».

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