Il presepe di Nino Santaroni – Una tradizione lunga 50 anni

ARCE – Da quasi cinque decenni, si rinnova la magia del presepe napoletano. Nino Santaroni, classe 1939, da quarantanove anni, ogni Natale, allestisce il suo particolare omaggio al Bambino Gesù.
Per molto tempo Santaroni ha lavorato come artigiano nella sua piccola falegnameria di via Stazione. Da quando è in pensione, fin dal mese di settembre, inizia a progettare nei minimi particolari la capanna di Betlemme. E poco importa il numero dei visitatori che lo vedranno. Ciò che interessa a Nino è il messaggio di un evento così speciale, che deve arrivare diretto al cuore. Nino ha partecipato a moltissime rassegne e concorsi, aggiudicandosene più di qualcuno. Da un paio di anni è tornato ad allestirlo nella sua piccola falegnameria, dove chiunque può visitarlo. I suoi più stretti collaboratori rimangono la moglie e il figlio Domenico, che lo aiuta nella realizzazione della struttura portante.
«Quest’anno – ci ha detto Nino Santaroni – abbiamo curato in particolare la capanna e il paesaggio con oggetti antichi. Chi volesse visitarlo, può farlo fino alla fine di gennaio».

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