Il progetto rotatoria è in stallo tra sollecitazioni e ipotetici ‘freni’ – Nell’immagine il progetto per la realizzazione della rotatoria località bivio cimitero; sull’opera ci sarebbero pareri estremamente contrastanti

ARCE – Rotatoria è bagarre, siamo al tutti contro tutti.
Non si placano le polemiche attorno al progetto dell’Astral che prevede la realizzazione di una rotatoria al bivio del cimitero tra le vie regionali Casilina, Valle del Liri e quella comunale che porta alla contrada Fontanelle e alla circonvallazione Castello. A far scoppiare il caso, un manifesto affisso in piazza Umberto I qualche giorno fa firmato con sole due iniziali: I.C.. Nello scritto si fanno forti accuse al primo cittadino di trattenere, inutilmente e da troppo tempo, questo progetto nel cassetto nonostante sia un’opera a costo zero per l’ente comune.
«Mi permetto di chiedere al sindaco Simonelli – si legge nell’affisso – perché tutto questo ritardo? Per quali motivi?… Caro sindaco – prosegue l’autore del manifesto – coerentemente con quanto hai predicato in campagna elettorale, non devi tener conto di piccoli interessi di bottega, ma disporre che l’opera venga eseguita come da progetto originario e secondo le aspettative degli arcesi».
Accuse precise, che son diventate ancor più gravi dopo che dietro quelle iniziali si è scoperto il nome dell’autore: il presidente dell’associazione Intercomunale Valle del Liri Iliano Corsetti. Il quale, sentito, ha rincarato la dose.
«Confermo – ha detto – le domande del manifesto e spero che il sindaco voglia chiarire la posizione. Francamente – ha aggiunto Corsetti – non so più cosa pensare di questa amministrazione. Nei prossimi giorni – ha concluso – mi riservo di intervenire su tutta una serie di questioni, palazzo di vetro in primis, che il sindaco continua a trascinarsi, perdendo inutilmente tempo ed anche, probabilmente preziosi finanziamenti».
Il progetto della rotatoria, comunque, prevede un impatto non trascurabile per la zona interessata. Se da un lato c’è la necessità cogente di mettere fine ai pericoli di un bivio insidioso, dall’altro non si può negare che sia il tradizionale ingresso al cimitero, che la fruibilità delle attività commerciali presenti ne escono sostanzialmente compromessi.

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