Imu al tre per mille, Nardone insiste e ripropone la mozione al Consiglio – ‘L’amministrazione dovrà spiegare la sua posizione’

ARCE – Nardone ci riprova e presenta una nuova mozione per la riduzione al tre per mille della nuova tassa sulla casa.
Il consigliere di “Socialismo 2000 per il Partito del Lavoro” ha presentato nei giorni scorsi una richiesta urgente al presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani inerente la discussione di un testo di indirizzo politico sull’Imu.
«Dopo l’inopinata bocciatura della mia proposta di ridurre al 2 per mille l’aliquota base della nuova tassa – scrive Nardone in una comunicato stampa – ho deciso di perseverare in tale battaglia. Tenuto conto che la maggioranza ha ritenuto la percentuale da me proposta in precedenza troppo bassa e non riuscisse a garantire un adeguato gettito, ne ho ripresentata un’altra in cui chiedo la riduzione al tre per mille. Questa amministrazione di centro-destra-sinistra che governa Arce, dovrà uscire allo scoperto e spiegare chiaramente quale sia la sua posizione. La mozione che ho presentato – spiega ancora il consigliere d’opposizione – si differisce dalla precedente in quanto garantisce un gettito superiore, previsto dall’aumento dell’aliquota che riguarda per le case successive alla prima e quella di tutti gli edifici non rurali. Quindi, in sintesi, si chiede al consiglio comunale di stabilire, sin da ora, l’abbassamento dell’aliquota base per la prima casa dal 4% al 3%, diminuire dell’ 1% l’aliquota base del 2% prevista per i fabbricati rurali ad uso strumentale, aumentare dell’1% l’aliquota base del 7,6% prevista per tutti gli altri fabbricati. Sarà complesso per la maggioranza bocciare anche la nuova proposta di riduzione di tale iniquo tributo, che affama soprattutto le classi più disagiate dei cittadini. Come rappresentante del ceto popolare di Arce, dei lavoratori dipendenti, dei pensionati, degli anziani a cui questa amministrazione toglie servizi, delle famiglie disagiate a cui si tolgono le facilitazioni per il pagamento dei buoni pasto per i bambini della scuola dell’obbligo, dei disoccupati, dico che sarebbe ora di incominciare a muoversi ed essere più concreti. Non mi aspetto ovviamente grandi risultati e nemmeno che colpiti da scatti di dignità qualcuno modifichi i propri atteggiamenti, ma sono convinto – ha concluso Nardone – che le persone ricorderanno anche questo nel 2014, quando si terranno le prossime elezioni amministrative».

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