In favore della studentessa disabile si mobilita il Ministro Carfagna – Alla ragazza è stata negata la possibilità di conseguire la licenza media

ARCE – Diritto allo studio per l’alunna disabile, interviene la Presidenza dei Ministri e il segretario generale della Presidenza della Repubblica.
Prosegue a suon di lettere il braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Arce.
Le divergenze sono sorte all’inizio del nuovo anno scolastico, quando la preside si rifiutò di iscrivere alla terza media un’alunna diversamente abile che aveva compiuto la maggiore età.
Ieri mattina, il sindaco Roberto Simonelli ha convocato una conferenza stampa urgente per fare il punto sulla vicenda. Il primo cittadino, assieme dell’assessore alla Pubblica Istruzione Lucio Simonelli e del presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani, ha reso noto delle due missive ricevute dal capo del gabinetto del ministero per le pari opportunità, retto da Mara Carfagna, e dalla segreteria del Capo dello Stato.
«Sono venti giorni – ha detto Roberto Simonelli – che abbiamo ricevuto queste lettere. In particolare quella del Ministero della Pari Opportunità coglie appieno le nostre doglianze su questo caso, riconoscendo la necessità di favorire un “accomodamento ragionevole” affinché questa alunna possa proseguire gli studi. La stessa missiva – ha aggiunto – è stata inviata la dirigente scolastico affinché si trovi una soluzione passibile. A quanto pare però, il dirigente, che ha convocato una riunione per il 9 novembre di un gruppo di lavoro sul caso, parla di una soluzione di accoglienza nella scuola, ma senza iscrivere l’alunna. Noi – fa notare ancora il sindaco – non abbiamo mai chiesto un’assistenza per questa ragazza, bensì che avesse l’opportunità di conseguire la licenza media. La preside insiste, a questo punto incomprensibilmente, a non comprendere quali sono le vere necessità».
Dure anche le parole dell’assessore alla Pubblica Istruzione.
«C’è amarezza e delusione in questa vicenda così delicata. – Ha detto Lucio Simonelli – I rapporti tra le istituzioni dovrebbero essere improntati sempre alla soluzione dei problemi. Ed in tal senso posso dire che tutta l’amministrazione comunale è sempre pronta a recepire le richieste, le difficoltà, le esigenze che un settore vitale come a quello dell’istruzione richiede. In tale ottica non riusciamo a comprendere la posizione del dirigente che nell’applicazione del diritto in modo sterile lo trasforma in un offesa verso chi è sicuramente in una condizione svantaggiata».

109
Da: ; ---- Autore: