In gara con Giuseppe nel cuore – L’evento sportivo quest’anno è dedicato alla memoria del sindaco Corsetti

ARCE – Il Circolo Bocciofilo Arce, organizza, per domenica 4 ottobre 2009, con inizio alle 9, una gara a carattere nazionale – individuale – del Circuito F.I.B., riservata ai soli atleti delle categorie “A1 ed A”.
L’evento quest’anno assume un particolare rilievo agonistico e soprattutto affettivo. La gara, infatti, è intitolata alla memoria di Giuseppe Corsetti, amato presidente del locale Circolo Bocciofilo, per oltre dieci anni, e sindaco di Arce scomparso prematuramente lo scorso aprile. Parteciperanno più di 200 atleti. I migliori giocatori nazionali della specialità, con nomi di assoluto spicco tra i quali Gianluca Formicone, Emiliano Benedetti, Dante D’Alessandro, Fabio Palma: tutti gloriosi campioni che hanno vinto titoli nazionali, europei e mondiali. Per un giorno Arce sarà la capitale delle bocce, gli atleti provenienti da ben sedici provincie, otto regioni, tra cui Puglia, Marche, Abruzzo, Campania. Una gara che per il circolo arcese è il miglior riconoscimento a una ben gestita ed apprezzata struttura con una capillare e competente organizzazione, retta dall’attuale direttivo del Circolo Bocciofilo Arce, con a capo il presidente Giuseppe Vitti, coadiuvato da numerosi soci ed appassionati. L’organizzazione della gara, che si tiene per il secondo anno consecutivo, è realizzata con il contributo degli sponsor sapientemente coinvolti dal socio e atleta Angelo Carogna. Tra i vari sponsor vanno citati la Rch Costruzioni di Boville Ernica, la ditta Amato Giuseppe di San Clemente Galluccio (CE) e la Ecos Gronde di Cassino. A questi si aggiunge lo sponsor storico del circolo: le “Premiazioni Sportive di Mauro e Sergio Monni di Roma”, unitamente alle ditte locali dei sempre disponibili soci, Bruno Germani e Antonio Marcoccio. Alla premiazione è prevista la presenza delle massime autorità locali, con il sindaco Roberto Simonelli, e i vari dirigenti sportivi provinciali e regionali.

Il ricordo mai sopito di un sogno appassionato
Una delle gare più importanti che si possano organizzare – la gara nazionale del Circuito F.I.B. – è dedicata alla prematura scomparsa del presidente Giuseppe Corsetti. Un appuntamento che i soci del sodalizio sportivo hanno fortemente voluto per mantenere vivo nella comunità locale il ricordo di colui che ha portato la struttura di Arce ai massimi livelli nazionali. Peppe Corsetti, infatti, è stato chiamato alla fine degli anni novanta a risollevare le sorti di un impianto comunale che sembrava destinato, probabilmente, a chiudere i battenti nel giro di poco. La sua responsabilità e la sua attenta gestione hanno dato un nuovo volto al circolo, sia sotto l’aspetto sociale che sportivo. In poco tempo la struttura ha assunto una funzionalità inimmaginabile prima, senza trascurare lo scopo principale: l’aggregazione di persone in un luogo sano ed accogliente dove trascorrere, nella più viva spensieratezza, momenti dediti alla lettura, all’incontro sociale e, per gli appassionati, al giogo delle bocce. Una disciplina raccomandata per il benessere fisico e mentale di ogni età. Dopo la riorganizzazione generale sono arrivati i primi frutti. Le prime vittorie e in particolar modo l’inserimento dei giovani atleti quali i fratelli Casinelli, Daniele Patriarca ed il campioncino arcese Marco Ignagni. Questi, supportati da validissimi atleti maggiori, hanno portato, con l’entusiasmo del presidente Corsetti, a far raggiungere al Circolo Bocciofilo di Arce un livello competitivo nazionale fino alla conquista più importante del titolo di “Società Campione d’Italia – Categoria A – nell’anno 2006”. Le doti di Giuseppe Corsetti sono ricordate da tutti i soci, ognuno con una propria peculiarità. Uomo di carattere gioviale, adatto al colloquio ed a spronare i giovani verso una vita semplice, sportiva e leale. Amava trascorrere il suo tempo libero fra i soci, non disdegnando, talvolta, di cimentarsi in qualche partita a carte. «Diceva – raccontano – che lo distraeva e gli dava spensieratezza». La sua elezione a sindaco, festeggiata con entusiasmo nel circolo, non ha minimamente mutato il suo atteggiamento: sempre disponibile, cordiale, e soprattutto, sempre presente nelle varie manifestazioni sportive organizzate. Un suo “pallino” era il rituale scambio di auguri con i soci in occasione delle varie festività, che doveva avvenire rigorosamente davanti a un grande rinfresco. Insomma la manifestazione di domenica prossima sarà il miglior riconoscimento delle sue qualità umane e del suo essere in mezzo alla gente che i soci del Circolo bocciofilo hanno voluto organizzare stringendosi con affetto a tutta la famiglia.

La lettera del presidente Vitti
«Ti scrivo come se tu fossi tra noi, non riesco a convincermi che ci hai lasciato, mi manchi molto. Sapessi quante volte mi appare la tua immagine sorridente e rassicurante. Quando mi è stata comunicata la tua scomparsa, seppur in qualche modo cosciente e preparato, è stata una di quelle notizie che ti lasciano secco, senza parole, senza commenti: solo un grande vuoto ed un grande dolore dentro. Quel giorno tutti i tuoi sogni (in particolare l’amato nipotino), tutti i tuoi desideri si sono infranti; hai dedicato la vita alle cose che amavi: la tua famiglia, l’impegno politico, l’altruismo. Parlare degnamente di un amico scomparso non è facile, perché le parole non sono all’altezza, né riescono ad esprimere pienamente il sentimento e la commozione interiore. Eri degnamente un signore, un uomo pieno di dignità ed umiltà: non ti ho mai sentito parlar male di qualcuno, mai sono uscite dalla tua bocca parole di astio nei confronti di chicchessia. Eppure ne dovevi sopportare, con i tuoi incarichi, di affronti di controversie! Ma tutti noi sappiamo che, per sollevarci dalle nostre miserie, dobbiamo imparare da chi più di noi ha sofferto e più di noi ha donato, dobbiamo cercare di conservare nei nostri cuori il ricordo della tua testimonianza cristiana e umana, di dedizione al dovere e di impegno civile. Grazie della costanza che hai avuto nello spronarmi e proteggermi per il lavoro, intrapreso insieme, per la crescita e lo sviluppo di un ambiente sociale e sportivo; dandomi lezioni di dignità ed orgoglio. Hai fatto in modo di non dare mai a vedere la tua sofferenza. Te ne sei andato nella massima riservatezza: per me non sei morto, ma sempre presente nella nostra memoria e nei nostri cuori. Purtroppo dovremmo sempre ricordare che gli uomini possono perdonare, ma la vita no, non guarda in faccia a nessuno, ci gira le spalle e se ne va. Ciao Peppe!».

(Peppe Vitti, presidente Circolo Bocciofilo di Arce)
 

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