In lotta per contrastare il Piano casa – ‘Servirà soltanto a favorire la speculazione edilizia dei palazzinari’

ARCE – «Pronto ad oppormi in consiglio comunale. Da questo Piano casa mi attendo solo speculazioni».
Il consigliere di minoranza Gianni Nardone interviene sulla proposta avanzata dei suoi colleghi d’opposizione per l’introduzione sul territorio comunale del provvedimento edilizio varato dalla giunta Polverini puntualizzando la sua posizione.
«La richiesta protocollata a firma dei cinque consiglieri di minoranza, materialmente prodotta dal collega Calcagni e indirizzata al presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani – ha spiegato Nardone – a me non è stata proposta per l’eventuale sottoscrizione, ben sapendo che non ho apprezzato la modalità relativa all’introduzione della legge regionale voluta dalla Polverini. Debbo aggiungere che tale provvedimento, noto a tutti come Piano Casa, dovrebbe servire ad agevolare interventi edilizi utili ai cittadini, quando c’è una forte crisi economica in tutti i livelli. Mi sembra chiaro che sia l’impalcato della legge che dovrebbe offrire una spinta all’economia, servirà soltanto a favorire la speculazione edilizia dei “palazzinari” in quanto soltanto loro hanno la liquidità per investire nel mattone. Pertanto come gruppo consiliare non avrò nessun dubbio a votare contro l’applicazione di tale proposta deliberativa a meno che non venga realizzata una precisa modifica che ammette la possibilità di fruire di uno sgravio del trenta per cento degli oneri concessori e del costo di concessione soltanto per i cittadini che vogliono avvalersi della norma per la prima ed unica casa in loro possesso. Non ho dubbi – ha aggiunto ancora il capogruppo di Socialismo 2000 – che nel prossimo consiglio comunale si alzerà qualcuno e chiederà la sospensione dello stesso per trovare una sintesi comune sull’atto deliberativo. Se questo avverrà significa che ciò che pensavo da tempo corrisponde a verità. E cioè che esistono accordi trasversali tra “presunti” pezzi di maggioranza e “presunti” pezzi si opposizione, con la regia esterna di qualche cariatide. Pertanto, in tal caso – ha concluso Nardone – non mi rimarrà che fare riferimento alla mia appartenenza politica e votare contro questo provvedimento fortemente voluto dal centrodestra regionale, che utilizza questi accorgimenti per nascondere le malefatte realizzate, come, tra tutte, quella di non abbassare le proprie indennità regionali».

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