Inaugurate tre aule multimediali – Realizzate con il contributo della “Fondazione Roma” nei plessi di Arce, Colfelice e Rocca d’Arce

ARCE – Inaugurate nei giorni scorsi, tre aule multimediali realizzate nei plessi di Arce, Colfelice e Rocca d’Arce.
Con una cerimonia ufficiale nella sala conferenze dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II – Il Grande” ad Arce sono state inaugurate e presentate le tre aule multimediali dotate di attrezzatura per videoconferenza. La dotazione e le aule multimediali, sono state realizzate con i proventi della “Fondazione Roma”, un ente che «opera per finalità di utilità sociali. Infatti, la Fondazione pertanto non svolge un ruolo sostitutivo a quello delle istituzioni pubbliche, ma complementare nell’attuazione del principio costituzionale della solidarietà».
La cerimonia è stata allietata dall’esibizione del piccolo coro-orchestra della scuola media e dalle danze sul tema “Un mondo globalizzato” che ha visto impegnati gli alunni della Scuola primaria, quarta elementare di Roccadarce e delle quinte di Arce e Colfelice.
Alla manifestazione, fortemente voluta dal dirigente scolastico dottoressa Rita Cavallo, sono intervenuti i rappresentanti della Fondazione, i sindaci dei tre comuni con i rispettivi baby sindaci e gli assessori delegati alla Pubblica Istruzione.
«Un Istituto – ha detto la dirigente dottoressa Rita Cavallo – è composto da persone che dialogano, che si confrontano, che collaborano attraverso lo scambio di informazioni e di risorse personali. Nessun tipo di lavoro può essere svolto in solitudine: le esigenze devono essere avvertite da tutti per avere una ricaduta positiva sugli alunni. Il computer con le sue innumerevoli applicazioni, non è più solo uno strumento per scrivere programmi o elaborare dati, ma è veramente il villeggio globale che elimina le distanze geografiche tra perone, enti e aziende. C’è però da domandarsi se corriamo il pericolo che i computer possano prendere il sopravvento sull’uomo. Senza l’uomo, nessun computer può funzionare ed è l’uomo a programmarlo. A tal proposito – ha continuato la Dirigente – ci vengono in soccorso le parole del cardinal Martini, che ha sottolineato come le trasformazioni tecnologiche presenti e future indurranno l’individuo a rivendicare sempre più spazi di autonomia, ma l’uomo – ha concluso – non è solo individuo è anche chiamato ad essere fratello e cercherà sempre più spazi familiari, di amicizia e di rapporti umani per il dialogo».

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