Incarichi professionali esterni, ‘in palio’ ci sono 44mila euro – L’amministrazione comunale vara il programma per l’affidamento delle collaborazioni professionali per il 2010

ARCE – Quarantaquattromila euro da destinare ad incarichi professionali esterni.
L’amministrazione comunale vara il programma per l’affidamento delle collaborazioni professionali per il 2010. Quattro i settori individuati. Il primo riguarda la predisposizione del piano commerciale destinato alle medie e grandi strutture di vendita. «Un piano indispensabile – ha detto il consigliere Annalisa Quattrucci – per adeguarci alla normativa e per consentire anche sul nostro territorio lo sviluppo di simili attività». L’importo previsto per questo incarico è di 3mila euro. Altra figura professionale deliberata, invece, è quella del direttore scientifico del parco archeologico di Fregellae. Attualmente, è la professoressa Giovanna Battaglini a ricoprire l’incarico ed è data per certa la sua riconferma. La spesa stanziata per il direttore è di 4mila euro annui. Più consistente, invece, è l’importo necessario per la progettazione del piano acustico comunale. 17mila euro, infatti, andranno al professionista qualificato per la redazione del piano che, come ha spiegato il sindaco Simonelli, per l’85% sarà a carico del bilancio regionale e solo il restante 15% graverà sulle casse comunali. Lo strumento consentirà la classificazione acustica del territorio comunale, alla luce delle norme in materia, che prevedono, appunto, regole precise per la tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico. Ventimila euro, infine, per un professionista esperto per la pianificazione del taglio del bosco comunale. Anche in questo caso, l’assessore all’Ambiente Vincenzo Colantonio ha precisato che solo attraverso un simile incarico è possibile salvare la realtà boschiva dell’ente e ricavarne proventi dalla vendita del legname. Le opposizioni, però, si sono mostrate piuttosto dubbiose. Sara Petrucci (Pdl), ha chiesto di conoscere quali saranno le procedure per l’affidamento degli incarichi. Annunciando il suo voto contrario, la capogruppo, ha affermato di non condividere la scelta di gravare ulteriormente sul bilancio dell’ente. Gianni Nardone, invece, ha chiesto quali sono i requisiti per la partecipazione all’affidamento degli incarichi. Secca la replica del primo cittadino. «Sono incarichi previsti dalla legge – ha detto – e non posso tollerare che passi il concetto strumentale che sia l’amministrazione a disporli per chissà quali interessi».

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