Incontro sull’apicoltura, assente il Cfs – La polemica

ARCE – Si è tenuto nei giorni scorsi ad Arce un importante incontro sull’apicoltura promosso dall’Aral (Associazione Regionale Apicoltori Lazio) e dalla Fai Lazio (Federazione Apicoltori Italiani). All’iniziativa hanno partecipato il dottor Colucci del servizio veterinario della Asl di Sora; il dottor Sparagna della Asl di Cassino; il dottor Formato, responsabile dell’Unità di apicoltura dell’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana; il vice presidente del Fai Lazio Paolo Spiccalunto; il dirigente dell’Assessorato alla Salute della Regione Lazio Alberto Dorazio e Mario Iafrate della Cooperativa Melissa. La presenza più attesa dell’incontro doveva essere quella del rappresentante del Corpo della Guardia Forestale di Frosinone e del Nucleo Antisofisticazioni della Forestale che invece ha dato forfait. «Abbiamo organizzato questa riunione – ha detto il vice presidente dell’Aral – proprio per chiarire alcuni episodi che hanno suscitato malumore tra gli apicoltori a seguito di controlli effettuati dal Nucleo Agroalimentare della Forestale». «Purtroppo questo chiarimento – ha aggiunto – con nostro rammarico, non è avvenuto perché i rappresentanti della Forestale non sono intervenuti per motivi di salute». L’argomento cardine del convegno, infatti, è ruotato tutto attorno all’obbligo degli apicoltori che possiedono più di dieci alveari, di mettersi in regola secondo la normativa vigente. Norme stringenti e soprattutto poco chiare che rischiano, più che essere di salvaguardia, di rappresentare un ulteriore difficoltà all’intero comparto. I lavori sono stati aperti con il messaggio di benvenuto del sindaco di Arce Roberto Simonelli.

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