Indennità annullate tra ‘frecciate’ avvelenate – Scambio di battute dal sapore acre tra Petrucci, Simonelli e Colantonio

ARCE – Rinuncia alle indennità, botta e risposta tra il consigliere Petrucci e il primo cittadino.

Il consigliere del Popolo della Libertà ha sottolineato le differenze con il passato in materia di costi della politica.

L’argomento, in un clima particolarmente idilliaco tra maggioranza e opposizione, è venuto fuori dopo che il sindaco ha riconosciuto alla minoranza la valenza di una proposta, seppur simbolica, di rinunciare ai gettoni di presenza per devolverli ad un apposito fondo etico, destinato a tamponare delle piccole emergenze- sociali. Simonelli ha però specificato: «Prendo atto – ha detto – che anche le forze di opposizione hanno aderito al nostro nuovo modo di intendere la politica, seguendo la nostra scelta fatta nell’ultima campagna elettorale di rinunciare a qualsiasi indennità di carica prevista dalla legge. Di questo – ha concluso il sindaco – ce ne compiaciamo». Immediatamente la replica di Sara Petrucci. «Mi sembra che qua ci voglia santificare – ha detto – per qualcosa che un amministratore responsabile, a conoscenza di determinate situazioni di difficoltà del nostro comune, sia normale che faccia. Piuttosto – ha aggiunto la Petrucci – bisogna dire che il vero coraggio e la vera novità è rappresentata dai nuovi amministratori eletti che hanno rinunciato alle loro indennità. E non mi riferisco di certo a chi per oltre dieci anni ah percepito sistematicamente il suo stipendio ed oggi si vuole far scoprire benefattore». Dichiarazione accolta con una certa sorpresa dal tavolo della presidenza. «Non posso consentire – ha controbattuto il sindaco – che passino certe frecciatine. Le mie indennità di amministratore nelle passare amministrazioni sono sempre state esigue e non arrivavano ai 250 euro mensili. Piuttosto bisognerebbe vedere gli altri quanto percepivano, alcuni colleghi di giunta arrivavano a riscuotere anche oltre i 1.100 euro». «Questa è un’amministrazione diversa – ha detto l’assessore Colantonio per dare manforte al primo cittadino – che sta dimostrando di essere un’altra cosa rispetto al passato». Secca la riposta della Petrucci. «Non vedo quale sia il problema e perché il sindaco debba risentirsi tanto allora, infondo – ha chiosato – cambiare idea e sinonimo di intelligenza».

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