‘Ingiustificati attacchi ai cattolici: Fraioli e Colantonio si dimettano’ – Interrogazione presentata al primo cittadino

ARCE – «Attacchi ingiustificati al mondo cattolico».
Sara Petrucci, in un’interrogazione presentata al primo cittadino, chiede le dimissioni degli assessori Brigida Fraioli e Vincenzo Colantonio. I due si sarebbero lasciati andare a pesanti «strali nei confronti del Papa, della Chiesa, del clero, dei fedeli e della comunità cattolica in generale» sull’onda che in questi giorni sta mettendo al centro dell’attenzione l’universo cattolico.
«L’assessore alla cultura – ha spiegato la capogruppo del Pdl – ha definito più volte la designazione del Pontefice come un’operazione più politica che divina, accusando i fedeli di non sottoporre questo “disegno politico umanissimo a nessun genere di critica, col pensiero ormai incallito nelle menti, che quelle posizioni possano invece avere una sorta di origine divina”. L’altro assessore Vincenzo Colantonio, invece, non ha usato mezzi termini per affermare: “La chiesa ha fatto una scelta di campo: ha scelto il razzismo e la discriminazione per sostenere l’insostenibile, l’eliminazione della libertà di scelta della donna. Dicono di difendere la vita, prima della nascita, per poi coprire chi la distrugge dopo che si è materializzata!». Mi chiedo e con me lo fanno una gran parte dei cittadini arcesi – ha aggiunto la Petrucci – cosa ne pensa il sindaco di simili dichiarazioni? Non crede che talune siano fortemente offensive nei confronti della comunità cattolica e di quanti, sacerdoti in primis, si adoperino per il bene di questa collettività senza distinzioni di sorta? Spero – ha argomentato ancora – che lei voglia chiarire quale peso politico amministrativo hanno le posizioni pregiudizievoli dei suoi assessori nelle scelte di questo paese. Se e come questa amministrazione è in grado di dare il rispetto che merita ogni convinzione religiosa, anche in virtù delle più semplici regole di convivenza civile. Domande che dovrebbero porsi anche tutti gli altri membri di questa maggioranza, valutando se un simile atteggiamento sia rappresentativo della lista “Liberamente per Arce” e del suo elettorato. Per quanto ci riguarda – ha concluso – se non dovessero essere chiarite tali posizioni  e porte delle scuse, a nome del gruppo consiliare del Popolo della Libertà, chiediamo le dimissioni immediate degli assessori Fraioli e Colantonio e in subordine la revoca da parte del sindaco degli incarichi conferiti».
La questione ha sollevato in consiglio una serie di reazioni. Il primo cittadino ha cercato di ribadire la natura della sua lista civica. «C’è chi mi ha definito un podestà – ha detto a caldo – e non mi meraviglio di certe affermazioni se rese a titolo personale. Noi – ha aggiunto non abbiamo avuto difficoltà a votare la mozione del crocifisso, e questa mi sembra una buona dimostrazione che gli assessori hanno una loro convinzione che non incide sul piano amministrativo locale. Poi del resto – ha concluso – credo che bisogna rispettare l’idee di tutti».
«Le mie parole – ha detto invece in sua difesa Vincenzo Colantonio – sono state estrapolate da un discorso ed un contesto più ampio. Personalmente non ho mai inteso offendere i credenti, ma esprimere delle forti critiche su delle posizioni prese da una certa parte dell’istituzione ecclesiastica».

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