‘Io non mi fermerò mai’ – E si dice pronto a rendere pubblica la sua verità sull’assassinio di Serena

ARCE – Il caso Serena Mollicone verso l’archiviazione?
E’ la voce che da alcuni giorni circola insistentemente. Le indagini finora condotte non porterebbero all’individuazione dell’assassinio, tanto che il Pubblico Ministero sarebbe intenzionato a chiedere l’archiviazione. La notizia sarebbe arrivata, ufficiosamente però, anche a papà Guglielmo che si è detto esterrefatto di questa eventualità.
«Risulta anche a me – ci ha detto il maestro Mollicone – che la Procura sia in procinto di chiedere l’archiviazione del caso. In questi ultimi mesi ho notato che le indagini hanno avuto un brusco rallentamento. Dall’ultima volta che sono stato sentito, nel luglio scorso, mi sembra che tutto sia rimasto fermo. Se la debbono chiedere loro l’archiviazione – ha detto provocatoriamente Guglielmo Mollicone – la posso chiedere anche io. La mia verità ormai è ben chiara. E sono convinto che queste ultime indagini abbiano scoperto particolari importantissimi tali da poter far sperare in una sola volta. Ora, forse, è mancato il coraggio di andare oltre, nel timore di toccare chissà quali equilibri. Io, a questo punto, mi sento fortemente indignato: troppe domande sono rimaste senza un perché. Troppi fatti evidenti sono giustificati con ipotesi che non reggono. Non mi si può venire a raccontare storie, non si possono negare l’evidenze».
Papà Guglielmo è determinato, non ha alcuna intenzione di rassegnarsi e si dice pronto nei prossimi giorni a dire fino in fondo la sua verità a costo di rimediare qualche denuncia. «Stavolta – ha ripreso – non mi fermerò di fronte a nulla. Serena è stata uccisa qui ad Arce, a seguito di un litigio ha perso i sensi, ma poteva essere salvata. Invece qualcuno ha pensato di occultare quanto stava accadendo e, invece di soccorrerla, l’ha uccisa».

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