L’ ‘Altra Me’, un diario dalla doppia anima – In presentazione oggi l’avvincente opera autobiografica di Elena Dei Cicchi

ROCCA D’ARCE – Verrà presentato questo pomeriggio il libro “L’Altra Me” di Elena Dei Cicchi: diario autobiografico scritto in prosimetrum (misto di prosa e versi) che mette in luce diversi aspetti dell’interiorità della protagonista.

Il Teatro comunale “Federico II”, infatti, ospita dalle ore 17 la presentazione dell’opera della prof.ssa Dei Cicchi, docente di italiano e latino presso il Liceo Scientifico di Ceccano.

Se si indaga nel proprio animo, si trovano ampi spazi di luce e anche delle ombre capaci di rendere i giorni cupi e di condizionarne il corso sino quasi a far temere lo smarrimento. In un tempo in cui il Positivismo e quindi in cui la certezza sembra fondarsi solo su ciò che è scientificamente analizzabile, ecco emergere una consapevolezza fresca e spontanea che si basa sul “guardarsi dentro” e sul cercare la verità. Nasce così la forza di una giovane autrice che abbandona le sue sensazioni alla penna e verga su fogli bianchi il suo essere e lo spirito del suo essere.

Elena Dei Cicchi è alla sua prima pubblicazione e quindi il lavoro che ha dato alle stampe contiene l’entusiasmo dell’opera prima e la maturità degli studi classici ed umanistici che sono alla base della sua formazione culturale.

<< “L’altra me” nasce da un bisogno intrinseco di dare corpo a certe emozioni che da tempo erano chiuse nel mio animo e che solo i problemi di salute di cui ho sofferto nel 2008 hanno portato alla luce. – ha dichiarato l’autrice, Elena Dei Cicchi -  Il libro ha due anime: quella pubblica, legata al mondo del lavoro, ai legami familiari, ai mille problemi che molte donne come me si trovano ad affrontare nella loro quotidianità, in definitiva a certi equilibri precari su cui si sviluppa la vita degli uomini e che a volte rischiano di rompersi a causa di possibili incidenti di percorso.

L’altra anima è quella più profonda, più intima, “l’altra me” appunto che emerge proprio in seguito ad un momento di crisi, di rottura. Nel mio caso, la malattia è stata la causa scatenante di un processo di riflessione interiore che ha portato alla luce quel coacervo di paure e di insicurezze che spesso aleggia sulle nostre vite e che noi magari proviamo a ricacciare indietro, a non ascoltare ma che, invece, si impone con tutta la sua forza approfittando dei nostri momenti di debolezza.

Il mio libro ha un forte messaggio positivo: la capacità di mettersi finalmente faccia a faccia con la parte oscura di noi e provare a contrastarla. Di certo esso non propone soluzioni miracolose né ha il potere di guarire dalle paure ataviche che ci condizionano. Tuttavia può aiutare a prendere coscienza del proprio disagio, ad affrontarlo senza vergognarsene e se possibile a trovare anche la strada per una serena coabitazione con esso. Come dire: devi conoscere bene il tuo nemico, solo allora saprai come  affrontarlo.

C’è di più: una terza anima, se vogliamo, emerge a sorpresa dalle pagine di questo breve scritto. Ed è l’anima delle nostre radici, del nostro passato, dei caratteri più vivi e genuini del  nostro popolo ciociaro, spesso bistrattato eppure splendido nella sua semplicità, nel suo candore. Per questo dai miei ricordi di bambina riaffiorano le tradizioni della mia famiglia, storie comuni alla maggior parte delle famiglie ciociare, eppure così belle da diventare straordinarie come il tempo della vendemmia con i suoi rituali o quello della raccolta delle olive, con ampi spazi dedicati al tempo della Grande Guerra e della seconda guerra mondiale vissute, anzi direi patite da tutti i nostri predecessori, oltre che dai miei stessi nonni.

“L’altra me” vuole essere anche un omaggio ai miei avi, cioè al mio passato oltre che un dono al mio futuro, ovvero le mie figlie, dono che spero conserveranno gelosamente nel loro cuore con la coscienza di non perdere mai il grande valore delle loro generose radici ciociare. >>

La manifestazione sarà aperta dal saluto delle Autorità civili e militari che sono state invitate alla cerimonia.

Sarà poi la volta della professoressa Daniela Marro, italianista, che affronterà il tema della scrittura delle donne ieri e oggi.

Quindi il dottor Giuseppe Palladino, relatore della casa editrice Albatros provvederà ad intervistare l’autrice puntando a mettere in risalto le considerazioni e le riflessioni “Nei dintorni del testo”.

Il tutto sarà condito da intermezzi lirici con lettura di passi tratti dal libro a cura dell’attrice Zoe Cocco.

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