La Banda sfila a San Pietro – Al corteo anche il Gonfalone municipale e una delegazione di “In Castro Archis”

ARCE – «La Chiesa è pellegrina come voi». È stato un incontro inedito e festoso, quello di sabato scorso nell’Aula Paolo VI di San Pietro in Roma, a cui ha partecipato il complesso bandistico “Città di Arce”. Papa Benedetto XVI, infatti, ha ricevuto la gente dello spettacolo viaggiante, oltre settemila persone provenienti da tutto il mondo.
Un evento, promosso dal dicastero per i Migranti e gli Itineranti, che ha dato la possibilità al Papa di rinnovare la sua vicinanza al mondo dei circensi, madonnari, burattinai e bande folcloristiche.
«La Chiesa – ha detto il Papa – è pellegrina come voi e vi invita a collaborare nell’impegno della nuova evangelizzazione».
Il discorso del Pontefice è stato preceduto dall’indirizzo d’omaggio del cardinale Antonio Maria Vegliò, da alcune testimonianze e da uno spettacolo di alcuni artisti presenti all’udienza.
La Banda comunale e parrocchiale di Arce ha partecipato in forma ufficiale all’evento attraverso la collaborazione di “Assomusica” e il coordinamento del suo presidente Antonio Fraioli. Prima dell’udienza nella sala Nervi, il complesso ha preso parte alla parata che da Castel Sant’Angelo, attraverso viale della Conciliazione, ha condotto i gruppi in maniera festosa in piazza San Pietro. Al corteo, con il gonfalone della città, ha partecipato l’assessore alla Cultura Brigida Fraioli, il parroco don Ruggero Martini, una delegazione in costume del gruppo storico “In Castro Archis” dell’Associazione “Nuovi Segnali”, l’intero complesso bandistico diretto dal maestro Roberto Iannetta e coadiuvato dal capobanda Luana Sofia.
Papa Benedetto XVI, nel suo intervento, ha indicato i tratti che contraddistinguono il mondo dello spettacolo viaggiante.
«Nel vostro ambiente – ha detto – si conserva vivo il dialogo tra le generazioni, il senso dell’amicizia, il gusto del lavoro di squadra. Accoglienza e ospitalità vi sono proprie, così come l’attenzione a dare risposta ai desideri più autentici, soprattutto delle giovani generazioni. Auspico – ha aggiunto ancora il Pontefice – che le Amministrazioni pubbliche, riconoscendo la funzione sociale e culturale dello spettacolo viaggiante, si impegnino per la tutela della vostra categoria, incoraggiando sia voi sia la società civile a superare ogni pregiudizio e ricercare sempre un buon inserimento nelle realtà locali».
Dopo l’udienza, la Banda di Arce si è diretta in pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore.

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