‘La battaglia contro i rifiuti, per alcuni politucoli una farsa’ – Durissima presa di posizione dell’assessore all’Ambiente Vincenzo Colantonio

ARCE – «Emergenza rifiuti a Colfelice? Siamo di fronte a una farsa, dove ognuno recita una parte sulle spalle dei cittadini».
Parole dell’assessore all’Ambiente Vincenzo Colantonio. L’esponente arcese ha fatto sapere, attraverso un comunicato molto duro, rivolto ai colleghi amministratori della provincia, che non parteciperà più «a messe in scena ridicole e funzionali solo al potere» sulla questione rifiuti.
«Trovo singolare – scrive Colantonio – l’ipocrisia di tanti politucoli locali. Ritornano le barricate contro il trasferimento dei rifiuti della Capitale all’impianto di Colfelice, dopo l’interruzione sabbatica dovuta alle elezioni. L’ho detto varie volte nelle riunioni tenute in tutti i paesi nelle settimane scorse – aggiunge l’assessore – che il punto di svolta erano le elezioni stesse. A chi si candidava bisognava chiedere un impegno volto a impedire questo scempio. Non è stato fatto perché nessuno ha voluto rinunciare a obbedire, comunque e senza dubbi, al proprio padrone. Anche a quei padroni che hanno devastato il territorio, depauperando delle risorse che aveva, come gli ospedali, e portandoci i rifiuti. Sì, anche a quelli. Ho visto gli stessi sindaci e amministratori che quasi si incatenavano davanti all’impianto di Colfelice sostenere e votare chi è stato la causa della mortificazione del nostro territorio. Che cosa significa tutto questo? Che siamo di fronte a una farsa, dove ognuno recita una parte, purtroppo sulle spalle dei cittadini, che non capiscono o non vogliono capire. Oggi, concluse le elezioni, questi signori tornano sulle barricate a fare finta di combattere quelli con cui sono stati a cena qualche sera fa. Chiamano a raccolta i cittadini, ma contro chi e che cosa? Non parteciperò più a queste messe in scena ridicole e funzionali solo al potere, locale o meno, che non hanno nessun obiettivo sociale. Prima di andare in piazza, guarderò in faccia la “compagnia” e se è trasformista me ne sfilerò. Il Comune di Arce – chiosa ancora Colantonio – credo che non abbia bisogno di dire a tutti i costi “c’ero anch’io”, in contesti molto dubbi e di facciata. Può farne a meno. Chiedo scusa ai comitati e alle associazioni che si battono da anni, questi veramente senza interessi se non quello generale, ma anche per manifestare bisogna essere qualificati e quando si mischiano i cialtroni alle persone sincere – conclude l’assessore – perdono senso anche le battaglie più giuste».
 

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