La cabina dell’Enel diventa un’opera d’arte – Iniziativa promossa da Associazione 56K e Assessorato alla Cultura del Comune

Con il naso all’insù per la street art! Particolarissimo avvenimento in questi giorni ad Arce. Una vecchia cabina dell’Enel si sta trasformando in un vero e proprio capolavoro. A realizzarlo, con l’ausilio di una piattaforma area, è il giovane artista lituano Ernest Zacharevic, apprezzato in tutto il mondo per il suo stile e chiamato da poco a realizzare un grande murale in Malesia, esattamente a Penang, dove ha già avuto modo di lasciare il segno. La particolarità dello stile di Ernest Zacharevic è nella sua propensione ad unire materiale da recupero, oggetti quotidiani, trovati per strada alla sua vena creativa che lo induce a realizzare dei capolavori bidimensionali, ovvero una parte tangibile e l’altra ottenuta attraverso il colore e il disegno sui muri. I suoi personaggi, così come il materiale utilizzato per la composizione delle sue opere, sono legati al mondo reale, bambini, uomini e donne vengono catturati nei vari momenti della loro esistenza quotidiana, in tal modo l’osservatore si rende conto di avere a che fare con un attento scrutatore delle persone che lo circondano, nonché un attento decifratore delle questioni umane come la povertà, la solitudine e l’infanzia soprattutto. L’iniziativa di Arce è stata promossa, con il patrocinio del Comune di Arce, dall’Associazione 56K, nata quest’anno da un gruppo di giovani con la voglia di provare a vedere e far vedere le cose in maniera diversa. Il loro intento principale è quello di proporre spunti artistici e sociali che riescano a catturare l’attenzione del “cittadino-spettatore”, portandolo a soffermarsi maggiormente sulla riflessione e sulla giusta assimilazione degli input ricevuti dall’esterno. Tutto ciò è in palese contrasto con la velocità dei sistemi di comunicazione di massa odierni, avidi divoratori di informazioni, a discapito di una cultura ormai sempre più frammentaria e dispersiva. La spinta fondamentale è stata data da quella che è di fatto la prima discesa in campo da parte dell’associazione, ossia la partecipazione al progetto Memorie Urbane. Il festival nasce nel 2011 da un’idea di Davide Rossillo, presidente di Turismo Creativo, con l’intento di portare la pratica artistica contemporanea sotto gli occhi di tutti, più in particolare l’arte urbana. L’obiettivo è "riscoprire" la città, dare risalto a spazi che pur essendo parte di un orizzonte visivo già acquisito, sono solitamente trascurati e lasciati in disuso. L’iniziativa partita da Terracina e Gaeta, ormai costellate di vere opere a cielo aperto, va espandendosi rapidamente forte della solidità della propria idea di trovare un nuovo connubio tra arte e territorio, affinché le due parti si coltivino a vicenda. Ad Arce i punti interessati saranno due e in tempi diversi. Dopo la torretta elettrica sarà la volta di un  muro della scuola media di via Marconi a cura però di un artista diverso. Il progetto beneficerà di un contributo economico del comune di Arce per 6900 euro. Le foto sono state scattate dal signor Gianni Arcero

 

 

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