‘La capogruppo del Pdl è l’unica vincitrice del consiglio comunale’ – L’analisi

ARCE – «D’ora in avanti solo liste omogenee politicamente per evitare le incomprensibili scene di questa tornata elettorale».
Gianni Nardone, consigliere comunale di minoranza, interviene nel dibattito politico all’indomani del voto per il rinnovo del consiglio regionale. L’analisi di Nardone mette in evidenza da un lato il successo del Pdl con la netta spaccatura interna e dall’altro la debacle del centrosinistra arcese.
«Per quanto mi riguarda – ha detto – da esponente politico indipendente, in quanto voglio rammentare che dal 2006 non sono iscritto ad alcun partito, il mio interesse per quest’ultime elezioni è stato molto tiepido.
Questa tornata, tuttavia, mi ha fatto capire una cosa: bisogna ripensare anche che ad Arce a realizzare coalizioni omogenee onde evitare il ripetersi di riunioni conviviali in chiave elettorale, dove attorno alla stessa torta augurale vi erano due assessori e un consigliere comunale di maggioranza, un consigliere di minoranza eletto con la mia lista di origine e la capolista consiliare del Pdl, unica abilitata a stare li, e, visti i risultati, unica vincitrice. Sono curioso – ha aggiunto ancora Nardone – di vedere cosa accadrà in consiglio comunale dopo il testa a testa tra Abbruzzese e Fiorito e come i loro referenti si relazioneranno ai consiglieri regionali eletti, visto che il gruppo ufficiale del Pdl siede con me sui banchi dell’opposizione.
Per quanto riguarda la mia scelta di creare un autonomo gruppo consiliare – ha chiarito – a questo punto credo che sia stata utile ed opportuna, soprattutto perché sto maturando la convinzione politica che mi porterà probabilmente a concludere alla fine di questa consiliatura la mia esperienza amministrativa arcese, qualora si dovesse riproporre il solito papocchio. Infine – ha concluso il consigliere – non posso fare a meno di definire deludente il risultato del Pd e la sonora sconfitta del suo segretario provinciale Mauro Buschini».

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