‘La Caritas resti fuori dalla politica’ – Le affermazioni del consigliere di opposizione Marcello Marzilli

ARCE – «L’Amministrazione comunale non strumentalizzi la Caritas.
E la Caritas continui a svolgere la sua missione al di fuori della politica».
Lo afferma Marcello Marzilli consigliere comunale di opposizione che così ha commentato la notizia della collaborazione tra il Comune e la Caritas per portare aiuto alle famiglie bisognose.
«Ho appreso – scrive Marcello Marzilli – che il Comune ha attivato una proficua collaborazione con la Caritas.
Poiché la cosa “puzza di propaganda e di strumentalizzazione” chiederò ufficialmente a chi di dovere di conoscere la convenzione e il protocollo di intesa che disciplinano i rapporti tra il Comune e la Caritas. In tal modo potrò conoscere le modalità e i tempi di erogazione degli aiuti e, soprattutto, potrò accertare chi e come distribuisce gli aiuti alle persone bisognose. Tutto, questo, ovviamente nell’interesse della beneficenza e per evitare che a qualcuno passi in mente di utilizzare l’opera pia della Caritas per biechi scopi clientelari». Poi Marcello Marzilli tratta l’argomento “aiuti alle famiglie” erogati, a suo dire, dopo che lui stesso aveva pubblicamente denunciato l’assenza di un intervento in tal senso dell’Amministrazione. «La vibrata protesta della opposizione consiliare ha indotto l’Amministrazione comunale ha trovare i soldi per garantire il “buono alimentare” alle famiglie bisognose – afferma Marcello Marzilli -. Hanno però stanziato solo tremila euro. Certo, è sempre meglio di niente. Ma ritengo che sia una somma assolutamente inadeguata che non riuscirà a dare sollievo ai bisogni reali delle famiglie che stanno affrontando difficoltà inusitate, aggravate dalla crisi economica e occupazionale.
Quello che, comunque, è preoccupante – ha incalzato il consigliere di opposizione – è l’assoluta improvvisazione con cui l’Amministrazione affronta le emergenze sociali.
Se l’opposizione avesse taciuto o se fosse stata meno attenta, questo piccolo aiuto non sarebbe stato erogato. Penso che sia ora che anche l’assessore alle Politiche sociali, Domenico Sugamosto, cominci a far sentire in modo forte la sua voce in giunta e, abbandonando il basso profilo, pretenda più attenzione per chi vive quotidianamente la difficoltà».

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