La delibera cambia stesura… ancora – L’opposizione soddisfatta: ‘Non si può stravolgere quanto si decide in Consiglio’

ARCE – Delibera sugli equilibri di bilancio, gli uffici del comune di Arce accolgono i rilievi dei consiglieri d’opposizione Calcagni e Marzilli. E’ stata ripubblicata l’altro ieri, sull’albo pretorio on line dell’ente, la delibera di Consiglio comunale n. 35 con i contenuti di quanto effettivamente l’assise ha deliberato nella seduta del 29 novembre 2013. Si tratta di un atto con il quale in Consiglio ha proceduto, con i soli voti favorevoli della maggioranza, all’approvazione della “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi di salvaguardia degli equilibri di bilancio 2013”.
Durante la discussione del punto all’ordine del giorno erano state sollevate delle questioni relative alla mancanza di dati inerenti gli accertamenti e gli impegni della parte “entrate”, nonché alla mancanza di dati relativi alla “situazione economica”. In quella circostanza la seduta è stata anche sospesa a seguito delle contestazioni sollevate dalla minoranza. Al momento della pubblicazione, però, il contenuto dell’atto formale è risultato, per alcune pagine, completamente diverso sia dalla proposta di delibera che da quando poi effettivamente votato nella stessa seduta. Un fatto questo che non è sfuggito agli ex membri della giunta Simonelli, che hanno diffidato il segretario comunale a rivedere i contenuti della pubblicazione.
«E’ stata ristabilita la legalità dell’atto pubblicato» hanno commentato Marco Marzilli ed Emanuele Calcagni.
«Non si può pensare – hanno aggiunto – di poter stravolgere quanto effettivamente avviene e si delibera in un consesso civico. E’ fin troppo evidente che stiamo parlando di regole basilari sulle quali si fonda un sistema democratico. Se a questo aggiungiamo – hanno concluso i due consiglieri – che il punto all’ordine del giorno riguardava una materia estremamente delicata, come quella della salvaguardia degli equilibri di bilancio, va da sé che, con la nostra diffida, riteniamo di aver svolto fino in fondo il nostro ruolo di controllo sugli atti messi in essere dall’Amministrazione».

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