‘La ex scuola dell’infanzia rappresenta un pericolo’ – Il padre di Giulia Carnevale alla presentazione del nuovo progetto

ARCE – «Arce come L’Aquila, la vecchia scuola dell’infanzia ha lo stesso indice del palazzo dove ha trovato la morte Giulia». 
È la testimonianza agghiacciante di Giulio Carnevale, papà della studentessa arpinate rimasta vittima del sisma del 6 aprile 2009 a soli ventidue anni. Parole pronunciate sabato scorso, nel corso di un interessantissimo convegno organizzato dall’associazione “Progresso e Solidarietà”, con il patrocinio del comune di Arce, nel quale è stato presentato il nuovo plesso scolastico in corso di realizzazione.
Il papà di Giulia è stato invitato alla presentazione nella duplice veste di titolare dell’impresa aggiudicataria dell’appalto e di genitore della giovane, al quale l’amministrazione comunale ha deciso di dedicare il plesso. Non solo. Il progetto in fase esecutiva è ripreso da quello realizzato dalla studentessa in una sua tesina e già riprodotto nella scuola di Onna.
«Basterebbero queste indici – ha spiegato Carnevale – per chiedersi quale genitori consentirebbe ad un proprio figlio di frequentare una scuola del genere. Costruita in anni in cui non esistevano norme antisismiche e si costruiva in cemento, caricando solai senza sapere gli effetti che ne potevano derivare».
Durante l’incontro sono stati presentati nei dettagli tutti gli aspetti di una nuova struttura, moderna, a basso impatto ambientale e paesaggistico, di design. I materiali usati sono l’acciaio e legno di larice o abete. Grandi aule luminose, spazi comuni ampi, esterni con zone verdi con aree didattiche del frutteto, dell’orto biologico, una zona per il compostaggio ed uno spazio dedicato ai racconti. La struttura, oltre a scuola materna, avrà al suo interno un micro asilo nido. L’architetto Valletta, funzionario dell’ufficio tecnico comunale, ha spiegato il progetto appaltato. L’ingegner Stefano Avola, invece, si è occupato invece dello scottante tema legato all’analisi delle vecchie strutture esistenti. 
«È la prima volta – ha detto il sindaco Roberto Simonelli – che un appalto del genere viene assegnato non per il ribasso d’asta, ma a chi ha proposto ancora qualcosa in più ad un progetto di cui ne siamo orgogliosi. Ebbene – ha aggiunto – la ditta che ha vinto l’appalto ha proposto la realizzazione di una nuova palestra che andrà a sostituire quella pericolante vicino all’edifico delle elementari». 
«Questo – ha detto invece l’assessore Vincenzo Colantonio – è un progetto davvero innovativo. Personalmente ero per abbattere anche il vecchio edificio delle scuole elementari e ricostruire anche lì una struttura moderna e soprattutto totalmente sicura». 
Pesanti le assenze di amministratori al convegno. In particolar modo si è notata la non partecipazione dell’assessore alla Pubblica Istruzione Lucio Simonelli e del capogruppo Marco Marzilli.

 

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