La passione per i libri cartacei resiste anche nell’era digitale – Un evento che ha coinvolto le scuole elementari e medie in occasione della riapertura della biblioteca comunale

COLFELICE – Niente paura: il libro cartaceo non muore… .
E’ la rincuorante, almeno per chi ama sentire l’odore delle pagine mentre si sfogliano, conclusione della manifestazione “Le pagine del tempo – Il libro cartaceo nell’era digitale”, che si è svolta nella sala consiliare in occasione della riapertura ufficiale della biblioteca comunale, la cui gestione è ora assicurata dai laboriosi volontari dell’associazione culturale “La compagnia …felice”.
L’evento ha coinvolto le scuole elementari e medie, i cui alunni hanno presentato originali e simpatiche ricerche sulla storia del libro, dall’antichità all’e-book. Le classi I e II elementare hanno proposto un vivace spettacolo basato su una favola, altamente istruttivo. Le classi III – IV e V hanno redatto due interessanti raccolte di composizioni sul mondo dei libri e ne hanno fatto dono al sindaco e ai curatori della biblioteca. Gli alunni della scuola media hanno invece realizzato e proiettato un piacevole filmato in dvd sul libro come essenziale strumento di cultura. Al microfono si sono susseguiti il presidente dell’associazione “La Compagnia …felice”, Luigi Di Folco, che ha illustrato le modalità di fruizione della biblioteca e il programma di iniziative che sarà proposto ai lettori e ai cittadini di Colfelice e dei paesi limitrofi; il baby sindaco Ivan Germani, che ha espresso la soddisfazione e la gratitudine degli alunni del paese per le maggiori opportunità di lettura e consultazione che la biblioteca offre loro; e il sindaco Bernardo Donfrancesco che si è detto particolarmente compiaciuto del rilancio della biblioteca, istituita nel 1979 e ricca di oltre 5000 volumi, oltre a materiali multimediali. «Abbiamo voluto organizzare questa manifestazione nel contesto della giornata mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, proclamata dall’Unesco per consolidare e intensificare l’avvicinamento e il dialogo tra le culture – ha detto il sindaco – perché siamo convinti che il libro cartaceo non è destinato a morire, anche perché continua a mantenere il carattere di qualcosa di intimo e personale (si pensi ai testi scolastici), e che, come insegnano gli esperti, il libro digitale finisce con l’incentivare la lettura e la vendita del libro tradizionale». La dottoressa Rita Cavallo, dirigente dell’istituto comprensivo di Arce, ha esaminato l’alto valore educativo del libro: indispensabile strumento di acquisizione del sapere, finestra aperta sul mondo, promotore del progresso sociale e culturale. La dottoressa Lucia Cipriani, dirigente della scuola media, ha inoltre rilevato che va sollecitato, nei giovani e negli adulti, il piacere della lettura ma l’invito non deve costituire un’imposizione: occorre rispettare anche la libertà di non leggere. Ha presentato la manifestazione la giovane Maria Protano. Dopo il taglio inaugurale del nastro posto all’ingresso della biblioteca e la visita dei locali, i genitori degli alunni hanno offerto a tutti i presenti un ricco rinfresco.

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