‘La Procura faccia luce sulla sede della Finanza’ – I progetti che, secondo Santori, il Comune avrebbe presentato per l’opera: uno da 650.000 euro e l’altro da 350.000 euro

«Della ristrutturazione dell’ex Onmi se ne dovrebbe occupare la Procura della Repubblica». Si ingarbuglia la vicenda sul finanziamento concesso al comune di Arce per la messa in sicurezza dello stabile che fino al 2009 ospitava l’asilo nido e che è destinato ad ospitare la nuova sede della Guardia di Finanza di Ceprano. Il consigliere regionale Fabrizio Santori, lo scorso 11 febbraio, ha presentato un’interrogazione al presidente Zingaretti per avere chiarimenti sulla delibera regionale che attribuisce un contributo di circa 350mila euro al comune della media Valle del Liri. Secondo l’esponente del gruppo misto, l’atto sarebbe sprovvisto, tra le altre cose, del prescritto parere della commissione competente. Fatto questo che potrebbe portare la questione dinanzi al Tar per un possibile annullamento del dispositivo. Nei giorni scorsi, intanto, è stato reso noto il resoconto della discussione che ha trattato l’argomento con la risposta dell’assessore regionale alla Semplificazione e Trasparenza. La Ciminiello ha in parte confermato l’assenza del parere, spiegando che in tempi ristretti (la delibera è stata approvata il 30 dicembre del 2014) non l’avrebbero consentito. Durante il dibattito in aula, però, il consigliere Santori, oltre a chiedere che della vicenda se ne occupi la magistratura, ha sollevato ulteriori anomalie. Tra queste ha denunciato l’esistenza di due progetti presentati dal comune di Arce per la stessa opera. Il primo per un importo complessivo di 650mila euro, mentre il secondo, qualche mese dopo, da 350mila. Su quest’ultimo, sempre Santori, fa notare che non ci sarebbe nemmeno il progetto esecutivo e che comunque dovrebbe essere la Regione a spendere le somme stanziate senza passare per il Comune.

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