‘La Riserva non va chiusa ma trasformata in società’ – L’ex presidente Fraioli risponde alle dichiarazioni di Colantonio

 

ARCE – «La richiesta di Vincenzo Colantonio di sciogliere la Riserva Naturale, “ente che serve solo a soddisfare gli appetiti di qualche sottopanza”, deve essere rivolta maggiormente al suo sindaco e ai badanti in servizio permanente».
Non usa mezzi termini l’ex presidente della Riserva naturale, Antonio Fraioli, nella risposta all’assessore all’Ambiente di Arce che recentemente era intervenuto sull’ente consortile chiedendo al presidente della Provincia, Iannarilli, di sciogliere la Riserva naturale.
«Deve sapere Colantonio – continua Fraioli – se non è a conoscenza, che da oltre un anno vi sono incontri ospedalieri e di gustosa culinaria al solo scopo di sostituire Antonio Fraioli tralasciando le vere priorità riguardanti il territorio di Isoletta. Eppure il Sindaco di Arce, in occasione della festa della Madonna della Vittoria, fine agosto 2009, promise nella Piazza di Isoletta un consiglio comunale aperto nella sede della Riserva per affrontare le varie problematiche della frazione. Il problema non è chiudere la Riserva ma trasformarla, come detta la 267/2000, in Società di Capitali autonoma e gli Enti ad essa appartenenti con il solo compito di controllo e regolarità degli atti, sottraendola ai mal di pancia di determinati dirigenti, sine titulo, che credono di gestire il nostro territorio secondo il loro umore. L’assessore provinciale all’Ambiente, Fabio De Angelis potrebbe nominare un Commissario, funzionario della Provincia, per provvedere alla trasformazione dell’Azienda Speciale in società di capitali, eliminando, di fatto, un commissariamento politico nato male e che finirà peggio. Per quanto mi riguarda – conclude Fraioli – le azioni poste in essere nei confronti di Iannarilli e la sua Giunta, oltre ai singoli amministratori degli enti appartenenti alla Riserva, sono volte tutte a tutelare la dignità del Cda uscente accusato ingiustamente e, magari, rimproverati per aver lavorato per chiudere parte dei contenziosi da altri sprovvedutamente iniziati. Io continuerò la mia battaglia contro coloro che credono di essere stati unti dal Padreterno, sicuro che la notte di Natale solamente uno è nato nella santità e pieno di grazia».
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