La Riserva ridefinisce le quote e il Comune prepara il ricorso – E’ quello straordinario e diretto al Capo dello Stato

ARCE – Ricorso straordinario al Capo dello Stato.
E’ quello che promuoverà l’amministrazione comunale di Arce per l’atto deliberativo approvato dal commissario straordinario della Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e lago di San Giovanni Incarico.
La giunta municipale, nei giorni scorsi, ha dato mandato, attraverso un apposito atto deliberativo, a un legale di fiducia al fine di procedere alla proposizione del ricorso straordinario sulla questione della rideterminazione delle quote di partecipazione territoriale.
Il commissario Giorgio Bortone, in data 7 dicembre 2010, aveva proceduto con una propria deliberazione a rivedere le quote, ridimensionando quelle in possesso del comune di Arce. Un atto considerato dal sindaco di Arce «gravemente lesivo degli interessi dell’ente», visto che le nuove quote vanno ad alterare gli equilibri interni all’azienda speciale con i relativi pesi decisionali nell’ambito dell’assemblea consortile.
«Il commissario – aveva dichiarato il sindaco Simonelli sulla questione – è stato nominato affinché procedesse alla revisione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’Azienda e venissero compiute tutte le attività necessarie per il ripristino della sua regolare funzionalità ed operatività, assicurandone la gestione provvisoria fino alla prossima Assemblea degli enti partecipanti. Convocazione – fece notare il primo cittadino di Arce – che sarebbe dovuta avvenire nel termine perentorio dei sessanta giorni dal decreto di nomina emesso dal presidente della Provincia, Antonello Iannarilli».
Insomma, una querelle che continua a riservare colpi di scena e un lungo contenzioso dagli incerti risultati, ma soprattutto che non si comprende quali benefici ne possano trarre i cittadini di Arce. Di certo, c’è solo la spesa stimata a carico delle casse comunali, stimata in tremila e cinquecento euro.

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