La scommessa del Polivalente – L’amministrazione intende rilanciare la struttura

ARCE – Polivalente sotto piazza Umberto, presto tornerà fruibile. L’Amministrazione comunale del sindaco Roberto Simonelli ha deciso di mettere mano al campetto sportivo situato nelle vicinanze della piazza principale del paese. Da molti mesi, infatti, la struttura non viene più utilizzata perché ritenuta pericolosa e non idonea all’attività sportiva, anche quella puramente con finalità ludica e non agonistica. In realtà, le domande di utilizzo del polivalente, soprattutto nei mesi estivi, sono state sempre numerose. Tuttavia, il funzionario dell’Ufficio Tecnico, dopo aver eseguito numerosi sopralluoghi, ha ritenuto che non ci fossero le condizioni di sicurezza minima per poter rilasciare le autorizzazioni municipali. Nelle scorse settimane, però, l’assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Germani e quello allo Sport Roberto Patriarca hanno voluto riprendere in mano la questione per cercare di poter rendere fruibile la struttura.
«L’Amministrazione – ci ha spiegato l’assessore Germani – senza addentrarsi nel merito, per la verità assai discutibile, dell’opera, si è posta il problema di quale futuro potergli dare, considerando soprattutto che il Comune di Arce sta pagando ed ancora lo farà per molto tempo, un mutuo sostanzioso per la sua realizzazione. Alla fine – ha spiegato ancora – è prevalsa l’idea che si dovesse trovare il modo per far tornare fruibile il campetto. Per questo ci siamo attivati attraverso ditte specializzate per vedere quali interventi potessero metterlo in sicurezza e renderlo utilizzabile, almeno per quelle iniziative sportive e ludiche che si tengono periodicamente e soprattutto in estate. L’unica soluzione percorribile è stata quella di acquistare dei materassi anti trauma, da collocare in gran parte del perimetro del campo da gioco e soprattutto in prossimità dei pali in ferro della recinzione, dell’illuminazione e degli spigoli dei muri di contenimento in cemento armato. Un intervento – ha concluso Gianfranco Germani – che costerà alle casse comunali quasi novemila euro, grazie al quale si potrà tornare a giocare evitando l’abbandono dell’opera stessa».

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