‘L’adesione all’Unione rappresenta dissenso’ – ‘E’ finita la luna di miele’

ARCE – «E’ finita la luna di miele».
Così Gianni Nardone, consigliere comunale di minoranza ha commentato la decisione dell’amministrazione comunale di aderire all’Unione dei Comuni Antica Terra di Lavoro, nonostante alcuni dissensi interni. «Mi sembra evidente – ha dichiarato Nardone – che qualcosa si sia rotto e che stia finendo anche la luna di miele di questa amministrazione con l’elettorato. Sta dirompendo – ha aggiunto – una profonda acredine da parte di qualche elemento dell’attuale maggioranza collocato nelle ali più radicali della coalizione. Probabilmente i consiglieri di maggioranza non hanno fatto opportuno tesoro dei riferimenti politico-filosofici del loro capolista che, citando più volte il professor Giulio Giorello, soleva significare che talvolta le diversità di vedute possono divenire una ricchezza anche politica. Cosa – sottolinea ancora Nardone – che a quanto pare sia solo di facciata e che presto non lo sarà più anche in tal senso. Personalmente continuo a verificare l’atteggiamento dell’assessore Colantonio che evita di rispondere pubblicamente alle mie richieste ben precise. Ma insisto. Chi sarà il delegato di Arce nell’esecutivo dell’Unione di san Giovanni Incarico? Quali sono i motivi per aderire? E’ vero che sulla questione porta a porta l’assessore avrebbe rassegnato la delega, poi immediatamente respinta dal primo cittadino? E, soprattutto, è prevista una indennità per chi andrà a sedere a tale Unione? Di che entità? E, infine, si rimarrà coerenti con gli impegni presi in campagna elettorale di non percepire alcun “stipendio” e rimborso spese per gli amministratori? Sono tuttavia convinto – ha concluso il consigliere – che durante il prossimo consiglio comunale, questa maggioranza consiliare realizzerà l’ennesima operazione di sottomissione ai voleri di chi ha capito che strillando di più si ottiene qualcosa… . Con buona pace dei modelli del  professor Giulio Giorello».

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