Ladri di identità su Facebook – Colpiscono la stilista di “Mariel”

ARCE – Anche la stilista Marilena Spiridigliozzi finisce nel mirino dei ladri di identità.
Un ignaro utente crea su Facebook un profilo a suo nome senza alcuna autorizzazione e, nel giro di pochi giorni, raccoglie oltre cento amicizie sulla rete. Ieri mattina la fondatrice dell’atelier di alta moda da sposa “Mariel”, con sede in Arce, ha sporto formale denuncia-querela alla Polizia Postale di Frosinone. La Spiridigliozzi sarebbe venuta a conoscenza casualmente del suo profilo “abusivo”. Le sarebbe stato riferito che il “ladro” di profili ha aggiornato diverse volte la bacheca, ha inserito una foto vera dell’imprenditrice ripresa da un magazine, condiviso con alcuni link e immagini, tra i quali diversi che ritraggono persone in atteggiamenti sessuali. Molti conoscenti della stilista non si sono accorti di nulla e hanno accettato e in alcuni casi richiesto, l’amicizia sul famoso social network. Ora la Spiridigliozzi è decisa ad andare fino in fondo perché la cosa potrebbe danneggiare la sua azienda. Mariel  è un brand molto conosciuto nel settore, si in Italia che all’estero. Nel 2008 la stilista è stata insignita del “Premio Donna Impresa”, nel 2010 è stata apprezzata negli Emirati Arabi nel “Bride Show Dubai” e da diversi anni è protagonista nelle esposizioni di settore di Milano. Le conseguenze legali riservate a chi crea falsi profili sui social network possono essere molto pesanti. Il reato di sostituzione di persona è punito con la reclusione fino a un anno ed è procedibile d’ufficio. Ma non è tutto. Se l’autore va oltre, pubblicando frasi offensive che possono ledere la reputazione del professionista clonato, può configurarsi anche il reato di diffamazione aggravata. Alla responsabilità penale, poi, si aggiunge quella civile e il danno all’immagine nei confronti di personaggi della moda può raggiungere anche cifre considerevoli.

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