‘L’Altra me’: l’opera di Elena dei Cicchi – E’ stato presentato sabato pomeriggio a Roccadarce

ROCCADARCE – Un pubblico attento e interessato, motivato e silenzioso ha assistito sabato scorso alla presentazione dell’opera prima di Elena Dei Cicchi , dal titolo “L’altra me”.
La manifestazione è stata introdotta dal sindaco di Roccadarce dottor Rocco Pantanella e dall’Assessore alla Cultura professor Rocco Pantanella.
Poi è stata la volta della professoressa  Daniela Marro, italianista, che ha affrontato il tema della scrittura delle donne ieri e oggi.
Quindi il dottor Giuseppe Palladino, relatore della casa editrice Albatros ha provveduto a sviscerare il testo attraverso l’originale tecnica dell’intervista all’autrice.
Il tutto è stato  condito da intermezzi lirici con lettura di passi tratti dal libro a cura dell’attrice Zoe Cocco con il sottofondo musicale del dottor Fabrizio Di Folco.
Elena Dei Cicchi è alla sua prima pubblicazione e quindi il lavoro che ha dato alle stampe contiene l’entusiasmo dell’opera prima e la maturità degli studi classici ed umanistici che sono alla base della sua formazione culturale.
Ma abbiamo voluto chiedere alla autrice il perché di questa opera :

 “L’altra me” nasce da un bisogno intrinseco di dare corpo a certe emozioni che da tempo erano chiuse nel mio animo e che solo i problemi di salute di cui ho sofferto nel 2008 hanno portato alla luce.
Il libro ha due anime: quella pubblica, legata al mondo del lavoro, ai legami familiari, ai mille problemi che molte donne come me si trovano ad affrontare nella loro quotidianità, in definitiva a certi equilibri precari su cui si sviluppa la vita degli uomini e che a volte rischiano di rompersi a causa di possibili incidenti di percorso (in questo caso lo stato di salute che viene meno).
L’altra anima è quella più profonda, più intima, “l’altra me” appunto che emerge proprio in seguito ad un momento di crisi, di rottura. Nel mio caso, la malattia è stata la causa scatenante di un processo di riflessione interiore che ha portato alla luce quel coacervo di paure e di insicurezze che spesso aleggia sulle nostre vite e che noi magari proviamo a ricacciare indietro, a non ascoltare ma che, invece, si impone con tutta la sua forza approfittando dei nostri momenti di debolezza.

Sole cupe riflessioni o ampie vie di speranza e ottimismo ?
Il mio libro ha un forte messaggio positivo: la capacità di mettersi finalmente faccia a faccia con la parte oscura di noi e provare a contrastarla. Di certo esso non propone soluzioni miracolose né ha il potere di guarire dalle paure ataviche che ci condizionano. Tuttavia può aiutare a prendere coscienza del proprio disagio, ad affrontarlo senza vergognarsene e se possibile a trovare anche la strada per una serena coabitazione con esso. Come dire: devi conoscere bene il tuo nemico, solo allora saprai come  affrontarlo.
C’è di più: una terza anima, se vogliamo, emerge a sorpresa dalle pagine di questo breve scritto. Ed è l’anima delle nostre radici, del nostro passato, dei caratteri più vivi e genuini del  nostro popolo ciociaro, spesso bistrattato eppure splendido nella sua semplicità, nel suo candore. Per questo dai miei ricordi di bambina riaffiorano le tradizioni della mia famiglia, storie comuni alla maggior parte delle famiglie ciociare, eppure così belle da diventare straordinarie come il tempo della vendemmia con i suoi rituali o quello della raccolta delle olive, con ampi spazi dedicati al tempo della Grande Guerra e della seconda guerra mondiale vissute, anzi direi patite da tutti i nostri predecessori, oltre che dai miei stessi nonni.

Dunque, anche la riscoperta dell’essere mediata dalla certezza e dall’orgoglio delle proprie radici ?
Si.  “L’altra me” vuole essere anche un omaggio ai miei avi, cioè al mio passato oltre che un dono al mio futuro, ovvero le mie figlie, dono che spero conserveranno gelosamente nel loro cuore con la coscienza di non perdere mai il grande valore delle loro generose radici ciociare.

Decine di bouquet di fiori hanno testimoniato all’autrice l’apprezzamento per l’opera e per la sua presentazione. 
L’appuntamento è stato concluso con un ricco buffet.
 

L’opera prima “L’Altra Me”, stampata dalla editrice “Gruppo Albatros Il Filo” ha suscitato un notevole interesse mediatico. L’Autrice è stata, infatti, invitata a tre trasmissioni televisive che andranno in onda sulla piattaforma digitale satellitare di Viva l’Italia Channel – canale di Sky 879 – e su Internet all’indirizzo www.vivalitaliachannel.it.
I programmi televisivi ai quali Elena Dei Cicchi è stata invitata sono :
 
• 10 Libri  (l’intervista andrà in onda Domenica 22 gennaio 2012 – ore 20.15)
• Se scrivendo (Puntata 608) ( l’intervista andrà in onda Lunedì 23 gennaio 2012 – ore 19.00)
• Book Shelf  (l’intervista andrà in onda Lunedì 23 gennaio 2012 – ore 20.00).

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