L’Amministrazione è ‘in panne’ – L’impasse burocratico blocca le assunzioni dei dirigenti

ARCE – Aria di crisi in comune, probabile l’annullamento delle due selezioni dei dirigenti dell’ufficio amministrativo e quello tecnico.
L’amministrazione Simonelli sembra non trovare tregua. I problemi arrivano uno dietro l’altro in un tempismo che sta mettendo in seria difficoltà la maggioranza.
Quando le questioni non sono politiche, è la morsa burocratica ad attanagliare l’attività amministrativa che questa volta rischia la paralisi irreversibile.
Stando a quando è trapelato in questo weekend, l’amministrazione sarebbe costretta ad annullare le due selezioni pubbliche del funzionario full time dell’ufficio tecnico e dell’istruttore direttivo part time. Sarebbe emerso, infatti, che l’ente non è nelle condizioni di poter assumere, anche se a tempo determinato, due unità di categoria “D”. Ed il problema sarebbe legato ai vincoli molto ristrettivi imposti dalla legge sulla spesa prevista per il personale. Dal primo gennaio 2011, infatti, oltre al rispetto delle norme previste per il patto di stabilità, gli enti locali sono tenuti ad osservare quanto sancito dal comma 9 dell’art. 14 del D.L. n. 78/2010 e successive modificazioni.
«È fatto divieto agli enti – specifica il comma della legge – nei quali l’incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 40% delle spese correnti, di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale; i restanti enti possono procedere ad assunzioni di personale nel limite del 20 per cento della spesa corrispondente alle cessazioni dell’anno precedente».
Il comune di Arce ricadrebbe nel secondo limite del 20% e, facendo due rapidi calcoli, potrebbe assumere un solo dirigente ed anche a tempo parziale. Come una simile norma sia potuta sfuggire agli uffici è difficile da sapere. Ma il problema ora è capire in che modo mandare avanti l’amministrazione dell’ente. Persone molto vicine al sindaco Simonelli, avrebbero raccontato la forte preoccupazione del primo cittadino che si sentirebbe impossibilitato alla realizzazione del programma amministrativo della sua lista. Lo stesso, avrebbe confidato ai suoi più stretti collaboratori lo sconforto di una situazione che non offre vie d’uscita. Nei prossimi giorni Simonelli si concederà alcuni giorni di ferie, ed proprio lontano da Arce che cercherà di valutare il da farsi. Tra le ipotesi, secondo alcuni, il sindaco non avrebbe escluso anche quella di ricorrere al comma 3 dell’art. 53 del Tuel, ovvero un gesto eclatante di protesta, attraverso lo strumento delle dimissioni.

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