L’appello di Don Ruggero ai fedeli: rispettate i sacramenti – Durante l’omelia della liturgia eucaristica di domenica

ARCE – «Il Signore non ci costringe, ci ha creati liberi e ci vuole uomini liberi».
E’ il richiamo del parroco di Arce, don Ruggero Martini ai fedeli della comunità arcese.
La messa domenicale delle dieci è stata l’occasione per ribadire a gran voce alcuni concetti alla base della dottrina cristiana. Il riferimento del sacerdote è diretto a quanti si accostano ai sacramenti come un dovere, un’incombenza a cui adempiere senza alcun coinvolgimento spirituale al quale non corrisponde un “cambio di vita” verso gli insegnamenti di Cristo.
«Nessuno ci obbliga ad essere cristiani – ha detto don Ruggero in un passaggio dell’omelia – e a ricevere i sacramenti. C’è bisogno di riscoprire una scelta consapevole della nostra esistenza. Scegliere perché lo vogliamo e perché desideriamo mettere il nostro impegno in un a cosa in cui vogliamo credere».
Il parroco ha anche preannunciato che nei prossimi giorni invierà una lettera a tutti i genitori dei ragazzi che stanno frequentando i corsi in preparazione al sacramento della Confermazione.
«Cari genitori – ha aggiunto ancora – qual è l’esempio che diamo ai nostri ragazzi? Se non siamo noi prima testimoni della nostra fede, come possiamo pretenderla da loro? Il Vangelo – ha spiegato don Ruggero – in tal senso è molto chiaro e usa espressioni molto forti.
“Non gettate le vostre perle ai porci” dice Gesù.
E queste perle preziose – ha concluso – sono proprio i sacramenti».

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