‘L’assessore si studi il bando’ – L’esponente dell’opposizione si dice anche pronto a una denuncia

ARCE – «Il bando di gara non è un libro marziano».
Il consigliere Marcello Marzilli ribatte punto su punto alla replica dell’assessore all’Ambiente comunale. Secondo Marzilli, Colantonio non conosce il contenuto del capitolato d’appalto perché, a suo tempo, mentre lui chiedeva la testa del capogruppo accusando tutti e tutto, è stato predisposto, responsabilmente, dai suoi colleghi Emanuele Calcagni e Marco Marzilli.
«Forse è il caso – sostiene Marcello Marzilli – che prima di arrischiarsi in affermazioni fasulle, se lo studi. Gli rammento che errare è umano, ma perseverare è diabolico».
«Le discariche – avverte il capogruppo d’opposizione – la ditta incaricata le deve bonificare per contratto, senza che il Comune paghi un centesimo e se si stanno attivando è perché io ne ho denunciato la presenza. Le buste per la raccolta differenziata le deve fornire la ditta che gestisce il servizio e, anche qui, l’Ente comunale non deve sborsare un euro; i cassonetti li deve riparare la ditta appaltatrice senza che il Comune impegni neanche una piccola somma».
«Tutto questo – afferma laconico Marzilli – è scritto nel bando di gara non in un libro marziano. Circa l’invito di Vincenzo Colantonio a fare le denunce e non a minacciarle gli rispondo in modo chiaro e inequivocabile. Io non minaccio nessuno. Svolgo solo azione di vigilanza democratica che la legge mi assegna. Non ho mai fatto comizi dando del mafioso a qualcuno, non sono solito moraleggiare con le parole per poi dimostrare incoerenza con gli atteggiamenti e i fatti e parlo sempre con cognizione. Accetto, comunque, la sua sfida e procederò alla denuncia dei fatti di cui ritengo debbano essere verificate la legittimità e la legalità».
«E magari – ha concluso – allegherò anche l’articolo di giornale in cui Colantonio giustifica le spese illegittime e anzi le difende rivendicando di essere il “mandante”».

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