‘L’azione politica vuole coraggio, passione e coerenza negli ideali!’ – ‘Schierarsi è una forma di rispetto nei riguardi degli elettori’

ARCE – «C’è bisogno di persone che hanno il coraggio di schierarsi e di rappresentare il partito. Fuori chi è in cerca di scelte di comodo».
Va giù duro il consigliere d’opposizione Sara Petrucci. La capogruppo del Pdl in seno al comune di Arce risponde alle dichiarazioni di Gianfranco Germani e Lucio Simonelli accusandoli di incoerenza politica.
«Il potere – scrive la Petrucci in una lunga nota – e la mancanza di capacità nel dare le risposte ai problemi del paese sta, probabilmente, compromettendo irreparabilmente il sistema intellettivo dei consiglieri Gianfranco Germani e Lucio Simonelli. Le loro affermazioni – ha aggiunto l’esponente provinciale del Pdl – rasentano il ridicolo, ma mi danno l’opportunità, ancora una volta, di far comprendere all’opinione pubblica, qualora non lo avesse ben chiaro, cosa questi due signori stanno cercando di mistificare. Anzitutto, la mia analisi era rivolta agli esponenti del Partito democratico e sinceramente non capisco coma mai loro si sono sentiti chiamati in causa. Forse non riescono più a sottocere il disagio che provano a stare in un’amministrazione fortemente sbilanciata a sinistra e sostenuta da illustri sponsor, che – sottolinea ironica – tanto hanno ben fatto per il nostro paese. Vogliamo parlare dei risultati del Pdl dello scorso giugno? Ebbene cominciamo col dire: ma loro dov’erano? La politica si fa con passione e con gli ideali, io sono una militante con un forte spirito di servizio verso il partito, è proprio per questo che ho scelto con coraggio, vista la grave situazione politica in cui si trova Arce da 30 anni, di tentare la strada del cambiamento. Abbiamo presentato una lista totalmente nuova: giovani con volti puliti, capaci di fare una scelta di campo, lontani dalle ambiguità, che vivono del loro mestiere e che hanno chiesto il voto secondo le proprie capacità, senza promesse e soprattutto senza l’uso di stetoscopi. Il risultato è stato il migliore che, in questo paese, si potesse ottenere e per capirlo basta guardare le performance di altre liste nelle passate consultazioni. Io sono fiera di rappresentare questi elettori e ringrazio ancora le 781 persone che con enorme coraggio ci hanno sostenuto, consentendo che nel consiglio comunale di Arce sia ufficialmente rappresentato il Popolo della Libertà. Se fosse stato per Gianfranco Germani e Lucio Simonelli tutto ciò non sarebbe stato mai possibile. Loro hanno scelto la continuità. Loro, dopo cinque anni di opposizione, hanno tradito le loro stesse battaglie e quelle persone che c’avevano creduto, buttandosi senza pensarci due volte nelle braccia del vicesindaco. Se anche loro avessero vissuto la politica nel rispetto degli ideali e di quel partito in cui dicono di rivedersi, non avrebbero fatto questa scelta. Se poi vogliamo spostare il confronto sui numeri, loro che sventolano a sproposito percentuali, dovrebbero tenere ben a mente che il loro consenso è per Simonelli del 5% circa e per Germani poco più del 2%. Cifre che non hanno nulla a che fare con i risultati del Pdl all’europee. Perché? Ricordo anche, che la lista “Liberamente per Arce” ha vinto le elezioni con il 41,6% dei consensi, con una scarto dalla seconda lista di soli 3 punti percentuali. Questo, ma forse chiediamo troppo, dovrebbe far riflettere i due signori sul fatto che, se siedono lì, è anche grazie all’intransigenza del Pdl arcese, che ha scelto di presentarsi da solo, negando qualsiasi accordo con chi ha compartecipato al fallimento politico del paese. Queste sono realtà inconfutabili, così come lo è il fatto che oggi, per assurdo, accusano me di una cosa che loro hanno fatto prima di me. Mi riferisco alle illazioni rivoltemi di aver costituito il gruppo del Pdl da sola. Ebbene, ai due smemorati politici, voglio ricordare che nella scorsa consiliatura Germani era, da solo, capogruppo di Forza Italia, mentre Simonelli è rimasto, sempre da solo, capogruppo di un’ambigua formazione non meglio precisata, con l’aggravante di avere in tasca la tessera di Alleanza Nazionale e non aderire al gruppo del suo partito. Da questi due signori – continua ancora – visto che si dicono di area vicina al Pdl, mi sarei aspettata di vederli all’inaugurazione del circolo azzurro, piuttosto cha alla festa del Partito Democratico, ma è evidente che per loro la politica è questa, è per noi del Pdl che è molto “differente”. Concludo ribadendo che la linea del partito, così come nei giorni scorsi hanno precisato sia il coordinatore provinciale Franco Fiorito che il vice coordinatore Adriano Roma, ha bisogno di persone che abbiano il coraggio di schierarsi e rappresentare il partito. Non c’è alcun bisogno di chi vuole strumentalizzare, a seconda della propria convenienza, il Pdl: o si è dentro militando con convinzione o si è fuori! E, intanto ad Arce – avverte infine la Petrucci – il partito svolgerà la sua azione di opposizione attenta e responsabile senza fare sconti ad un’amministrazione che già dai primi cento giorni di governo ha dimostrato di non essere capace di dare risposte ai cittadini».

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