‘Le spese delle persecuzioni politiche non devono gravare sui cittadini’ – La nuova sfida politica lanciata da Sara Petrucci

ARCE – «Le spese delle persecuzioni politiche non dovranno gravare sulle tasche dei cittadini». È questa la nuova sfida politica lanciata da Sara Petrucci, capogruppo del Pdl al Comune di Arce, a margine della conferenza stampa di sabato scorso. L’esponente azzurra ha fatto un lungo excursus sull’ormai famosa vicenda del campo sportivo Casilino, partendo dalle origini per arrivare alla sentenza del giudice del Tribunale di Cassino, emessa la scorsa settimana, che ha rigettato l’istanza del Comune, condannandolo a pagare le spese legali sostenute dalla controparte. «Si è trattato – ha affermato la Petrucci – di una vera e propria persecuzione politica nei miei confronti. Adesso – ha aggiunto – è tutto chiaro e d’altronde l’atteggiamento del sindaco durante l’ultimo consiglio comunale non lascia spazio ad equivoci. Io ho cercato di riportare serenità all’interno dell’assise, nell’intento di ristabilire la giusta dialettica che deve esserci tra maggioranza ed opposizione. Alla mia richiesta di presa d’atto di una situazione strumentalizzata prima in campagna elettorale e poi in consiglio con la proposta delle mia incompatibilità, mi è stato risposto rincarando la dose. Ma il mio percorso su questa squallida vicenda che mi ha riguardato e offeso personalmente, finisce qui. Io dallo scorso giugno, prima dell’insediamento in consiglio, mi sono spogliata di quella proprietà cedendola a mia madre. Quello che non termina, invece, è la mia azione politica sugli effetti di questo caso, che oggi sono toccati a me e domani potrebbero toccare a chiunque altro. Tutte le spese sostenute su questa vicenda – ha specificato ancora la Petrucci – saranno inviate da me alla Corte dei Conti, affinché si accerti se qualcuno si sia voluto divertire a nominare legali in modo strumentale, con il fine di svantaggiare e gettare fango su un avversario politico, pur sapendo di recriminare qualcosa di inesistente. È ora che chi ha sbagliato – ha ammonito – inizi a pagare di tasca propria». Poi, la Petrucci ha presentato alla stampa il manifesto che nei prossimi giorni verrà affisso in paese. «Ecco – ha detto – i regalissimi di Natale dell’amministrazione Simonelli. In soli 5 mesi sono riusciti a farne di tutti i colori e per tutti i gusti. Dalle scuole chiuse, ai container di cui se ne sono perse la tracce. Dall’assenza dell’amministrazione all’insediamento del Vescovo, fino al voto contrario di tre assessori sulla mozione del crocifisso, passando ai mancati fondi per le feste patronali. Per non parlare della differenziata, di quello che accade al cimitero comunale, sui marciapiedi a doppia grandezza, per finire con la mancanza di un posto dove ospitare il Comando del Corpo Forestale dello Stato. Fatti – ha concluso – accaduti in questi mesi che si commentano da soli».

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