L’insoddisfazione di Nardone – Anche Gianni Nardone di Federconsumatori interviene con una nota, di seguito pubblicata integralmente, su come è stata affrontata l’emergenza

«Debbo considerarmi particolarmente insoddisfatto per come è stata affrontata l’emergenza neve nell’intera provincia di Frosinone sia per la parte piu’ squisitamente prevenzionistica e sia per la pessima gestione degli interventi di soccorso.
Da venerdì mattina della scorsa settimana mattina molti, troppi paesi ciociari sono rimasti senza corrente, riscaldamento, con strade con 50 centimetri di neve rese perciò impraticabili e quindi diverse le contrade isolate. Personalmente sono rimasto bloccato per 3 giorni e quasi isolato dal mondo, con telefoni fissi e mobili non funzionanti, assenza di energia elettrica e conseguente blocco del riscaldamento ed impossibilità di utilizzo degli strumenti di comunicazione informatici e tale situazione non può non comportare oggi dopo una minima iniziale normalizzazione delle condizioni, una serie di riflessioni molto dure:

1) La vogliamo smettere con le liberalizzazioni dell’energia elettrica e dell’acqua? I privati fanno solo profitti e non fanno manutenzione ne’ ordinaria e ne’ straordinaria, ed il black out di circa 33 ore ad Arce nella zona dove abito che è stata tra le piu’ fortunate ed anche di oltre 70 in zone meno fortunate è un caso classico. Non capisco perché l’Enel non abbia ad esempio provveduto a portare almeno generatori di corrente di emergenza per alleviare qualche disagio ai paesi piu’ disastrati e ripristinare temporaneamente un minimo di servizio tramite questi apparecchi.

2) L’Emergenza neve era stata segnalata dalla Protezione civile nazionale, anche io sapevo ad esempio che verso le ore 2 di venerdi notte avrebbe incominciato a nevicare, possibile che quelli che gestiscono il potere non lo sapessero? E’ iniziato a nevicare alle 1 e trenta, dopo 30 ore dall’evento la Ciociaria sembrava la tundra siberiana.

3) Faccio una provocazione: in quasi tutti i paesi esiste il PIANO COMUNALE di Protezione Civile, ma quanti Sindaci ed Amministratori comunali lo hanno letto, e quindi di conseguenza fatto applicare. Se fossero stati letti avremmo avuto qualche disagio in meno, qualcuno dovrebbe prendere in seria considerazione l’opportunità di dimettersi per manifesta incapacità.

4) Dopo l’energia elettrica mi arrivano segnalazioni che in molte zone manca anche l’acqua con alcune situazioni più critiche che rimangono quelle legate alle zone senza corrente, senza linea telefonica, senza acqua e senza riscaldamento.

5) Dulcis in fundo, sull’intera provincia ed in troppe strade comunali la viabilità non è assicurata nemmeno stamani, mi sembra un chiaro flop organizzativo, anche qui piu’ di qualche sindaco dovrebbe pensare alle dimissioni.

In ogni caso tornando ad Enel sarebbe il caso che il Cda ed il gruppo dirigente di Enel si dimettessero invece di continuare a percepire i loro lauti stipendi. Ad ogni buon fine, mercoledì prossimo maltempo permettendo si riunirà la Consulta Legale di  Federconsumatori Frosinone per esaminare se vi sono le condizioni per una Class Action nei confronti di Enel e verificare la possibilità di avere un pur minimo risarcimento anche simbolico per gli utenti danneggiati.

 

 

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