‘Loculi troppo cari e Imu bassa, qual’è il senso di questa politica?’ – Il consigliere Quaglieri interroga l’Amministrazione

ROCCADARCE – Fa sentire la propria voce, all’inizio del nuovo anno il leader dell’opposizione, Antonello Quaglieri.
«E’ un momento particolare in cui la politica non è più percepita in modo credibile per colpa della stragrande maggioranza di una intera classe dirigente – dice Quaglieri – che ha raccontato agli italiani cose diverse dalla realtà. Proprio per questo, come gruppo consiliare abbiamo sempre lavorato seriamente per analizzare i vari temi amministrativi e li abbiamo riportati pubblicamente in modo che i cittadini potessero farsi un quadro reale della situazione. Spesso invece a mezzo stampa troviamo “le ricette” giuste per amministrare senza mettere le mani nelle tasche dei contribuenti, in modo da avere una bassa pressione fiscale. Ora – prosegue l’esponente di minoranza – sulla base delle notizie di cui come consiglieri siamo a conoscenza ci domandiamo se le famose “ricette” abbiamo funzionato o meno. Infatti, l’incremento del 400% dell’addizionale comunale Irpef presto avrà effetti sulla busta paga di lavoratori e pensionati di Roccadarce, come l’aumento della Tarsu del 60% ha già creato problemi. L’Amministrazione Pantanella con delibera dell’agosto 2012, “nel preminente interesse pubblico” ha rideterminato i prezzi dei loculi cimiteriali già definiti qualche tempo fa e prevede loculi per un costo di 2.600 euro, attestandosi come tra i più cari del comprensorio». Su questo tema Quaglieri pone alcuni interrogativi: «E’ vero che il nuovo lotto cimiteriale è stato realizzato a un costo di circa 170mila euro e verrà concesso ai richiedenti a oltre 400mila euro? In caso affermativo, perché un’Amministrazione in salute ha bisogno di chiedere il triplo di quanto spende per costruire?».
La lunga nota dell’opposizione tratta anche il tema dell’Imu: «L’unica imposta tenuta molto bassa, per la quale ci siamo molto battuti. Ma se con una mano si dà e l’altra si toglie più di quanto di concede che senso ha avere tenuto bassa l’Imu?».
Pertanto, il gruppo “Rocca d’Arce, progetto Comune” dei consiglieri Quaglieri, Fraioli e Di Folco contesta «questo modo propagandistico di esporre la situazione del Comune e condanna questo modello amministrativo che fonda la propria sopravvivenza sui sacrifici dei cittadini. Il nostro progetto – conclude la nota – si articolerà secondo un modello diverso di paese che guarderà alla razionalizzazione dei costi amministrativi, all’ammodernamento della pubblica illuminazione puntando al risparmio energetico su ogni ambito, ad un paese la cui valorizzazione delle bellezze naturali inneschino meccanismi per consentire che le stesse siano da volano per una microeconomia da costruire in alternativa alle solite tasse. E’ giunta l’ora di una nuova classe dirigente».

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