L’opposizione rinserra le fila – Sabato pomeriggio confronto aperto con la cittadinanza

ARCE – L’opposizione consiliare si apre alla società civile. E’ questa la priorità della manifestazione denominata “L’8 per Arce”, prevista per sabato pomeriggio alle 17,30 presso la sala conferenze del “Ristorante Leone” di via Borgo Murata. I consiglieri di minoranza proseguono sulla linea tracciata con l’accordo sancito lo scorso 12 gennaio.

Il documento politico sottoscritto dagli otto, infatti, si caratterizza per due punti salienti. Il primo è il formale impegno delle diverse forze che compongono l’opposizione a rimanere uniti per la costruzione di una lista civica che sia alternativa all’attuale governo del paese. Il secondo, strettamente connesso al primo, fa riferimento alla necessità di lanciare un progetto rivolto a tutti i cittadini che intendono impegnarsi per il bene del paese. Sabato pomeriggio, molto probabilmente, si partirà proprio dal manifesto pubblico per poi aprire un confronto diretto con quanti vorranno intervenire e portare il proprio contributo. Emanuele Calgagni, Sisto Colantonio, Luigi Germani, Marcello Marzilli Marco Marzilli, Giovanni Nardone, Sara Petrucci e Lucio Simonelli dovrebbero prendere tutti la parola per spiegare personalmente le ragioni del progetto e la proposta per arrivare, nelle prossime settimane, alla formazione di una lista civica e alla designazione del candidato a sindaco il più possibile condivisa. Un atteggiamento sicuramente inedito ad Arce, abituata da sempre a veder nascere le liste da ambizioni più o meno personali, che, inevitabilmente, finivano per frammentare la proposta elettorale. Il movimento intrapreso dall’opposizione, comunque, ha smosso parecchio le acque della politica locale. Anche la maggioranza starebbe lavorando per rafforzare la squadra da proporre. Il sindaco Simonelli deve rimpiazzare i tre più votati usciti in questi anni da “Liberamente per Arce”. In termini di consenso, se si prendono a riferimento le preferenze ottenute nel 2009, bisogna colmare più di 500 voti degli ex assessori, quando la differenza che decretò il successo della lista della Fontana fu di appena 131 voti. Insomma, l’opposizione unita è un avviso di sfratto per Simonelli e compagni, ma la partita è tutta da giocare.

 

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