Lotta alla povertà – Duro scontro sui sussidi da elargire alle famiglie

ROCCA D’ARCE – Il consigliere Comunale Antonello Quaglieri, in qualità anche di membro delegato all’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro”, chiede anche per conto del gruppo consiliare “Rinnovamento per Roccadarce” chiarezza e delucidazioni in merito alla concessione di sussidi per la lotta alla povertà.
«Voglio innanzitutto puntualizzare che affrontare certi argomenti è molto delicato perché spesso si cerca di strumentalizzare le nostre azioni politiche per farle apparire poco sensibili verso i problemi dei nostri concittadini. Al contrario, ed approfitto di questa occasione, per ribadire che la mia e la nostra volontà è quella di salvaguardare, anche in modo deciso, la tutela della pluralità dei diritti dei concittadini, in modo che sia assicurata una degna equità sociale. Sicuramente qualcuno, e già sappiamo chi, cercherà di far credere che i nostri approfondimenti siano ostili alle “sette persone”. Niente di più sbagliato. A noi e a tutte le persone che rappresentiamo interessa capire se anche altri cittadini potevano usufruire del citato sussidio, mediante anche adeguate forme di pubblicità che mi risultano non siano avvenute. Qualsiasi seria azione contro la povertà deve innanzitutto stabilire a chi è destinata, attraverso una precisa opera di individuazione delle persone (o gruppi o categorie) a cui maggiormente spetta destinare i previsti benifici. Per poter individuare i più bisognosi di aiuti sarebbe necessario e opportuno esplicitare pubblicamente i criteri in base ai quali fare la scelta. Purtroppo spesso, come sembra in questo caso, non si sente la necessità di farlo e ci si affida “all’autoselezione”. La mancata esplicitazione dei criteri di identificazione dei destinatari delle azioni contro la povertà comportano diverse conseguenze negative, tra le quali, l’uso inefficiente delle risorse utilizzate: ad esempio si potrebbero involontariamente destinare risorse a persone che non ne abbiano bisogno e l’inefficacia delle azioni: ad esempio, si potrebbero escludere dall’azione persone più bisognose. Per ottemperare al nostro ruolo intendiamo procedere a delle interrogazioni al Sindaco per chiarimenti in merito ai criteri delle “selezioni” ed al motivo che hanno spinto il Comune a trasferire i fondi per la lotta alla povertà all’Unione dei Comuni con apposito protocollo d’intesa, con la clausola di riservarsi la modalità di intervento e di organizzazione. Inoltre vorrei porre alcuni interrogativi: quali sono le citate modalità e criteri di selezione? Perché i sussidi non sono stati elargiti direttamente dal Comune di Rocca d’Arce? Sono convinto che le risposte a queste perplessità siano dovute a tutti i cittadini in quanto il nostro paese merita di essere amministrato in maniera trasparente».

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