“L’uscita dalla Comunità Montana: una scelta sciagurata” – Giovannone: “tornate sui vostri passi o si aprirà un contenzioso infinito” – Il comunicato stampa in versione integrale

“La revoca della delibera commissariale di adesione alla XV Comunità Montana “Valle del Liri” che ha sede ad Arce è un atto incomprensibile”. Lo afferma Dino Giovannone presidente dell’ Ente montano che così stigmatizza la volontà espressa dalla maggioranza amministrativa che governa Arce, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale.

“Ho pieno rispetto della volontà democraticamente espressa dal Consiglio comunale di Arce – ha affermato Giovannone – e non mi interessa  contrastare le scelte dall’ Amministrazione Simonelli,   ma come rappresentante di questo Ente ne difenderò le prerogative ed i diritti in tutte le sedi”.

“Definirmi in un consesso pubblico “un colonizzatore”- ha continuato Giovannone – è assurdo. Io sono sinceramente affezionato ad Arce e agli arcesi e con le unghie ed i denti ho difeso  la XV Comunità Montana “Valle del Liri” di Arce, in Regione, dagli “amici degli amici” che volevano, con un tratto di penna, cancellarla. Chi colonizza – ha tuonato ancora Giovannone -  sfrutta rapacemente il territorio. Io, invece,  ho lavorato per dare ad Arce delle opere compiute. E cito il palazzo sede dell’Ente, il Parco Archeologico di Fregellae, il Museo “Gente di Ciociaria”, Via Ciaia, la Scuola di formazione, la promozione internazionale  per finalità turistiche, del nome di Arce. Così non si può dire per le altre opere che hanno avuto corso sotto l’ala protettrice di altre entità. Ricordo il “palazzo di vetro” e, l’ultima incompiuta, la passerella che dovrebbe collegare il parcheggio della circonvallazione “Castello” con Piazza Umberto primo.”

“Roberto Simonelli – incalza Giovannone – non può far finta di ignorare gli accordi che l’Amministrazione Germani e l’Amministrazione Corsetti di cui lui è stato autorevole esponente, hanno assunto con la Comunità Motana “Valle del Liri” negli ultimi dieci anni.

Simonelli non può agitare lo spauracchio campanilistico del recupero ad Arce di proprietà sottratte. Il Museo Gente di Ciociaria e il Parco Archeologico di Fregellae sono ad Arce ed appartengono all’umanità intera, come la Storia che contengono e conservano. La sede dell’Ente appartiene alla Comunità Montana e non al Comune di Arce e anzi aggiungo che,  se mai decidessimo di andare via da Arce, la venderemmo.

Dunque – continua Giovannone se anche Arce uscisse dalla Comunità Montana il Museo “Gente di Ciociaria” non entrerebbe mai nel patrimonio del Comune di Arce, perché per venti anni lo stabile che lo ospita è vincolato a tale destinazione. A meno che l’Amministrazione Simonelli non trovi un milione di euro più interessi da restituire alla Regione e non si accolli le spese per curarne l’allestimento altrove.

Per il Parco Archeologico di Fregellae poi il discorso è a parte. Oggi la Comunità Montana può restituire il Parco.  Ma prima che questo accada è necessario che il Comune di Arce  dia alla XV Comunità Montana i trentottomila euro che le deve proprio in relazione ai lavori di musealizzazione eseguiti per rendere fruibile la struttura. E poi la gestione del Parco il Comune l’ha già affidata al Consorzio Sistema museale “Valle del Liri”.

Ma, a parte tutto questo, io ritengo  che la delibera di revoca votata l’altra sera in Consiglio Comunale ad Arce non produrrà frutti.

La legge vigente, infatti, prevedeva che la volontà di aderire alla Comunità Montana fosse espressa entro il 4 giugno. La cosa è stata fatta  gli effetti sono stati prodotti. Atre Leggi non ci sono e, dunque, ora il Comune di Arce dovrà solo aspettare il completamento dell’iter di riforma delle Comunità Montane.

Poi – ha concluso Giovannone – se l’Amministrazione Simonelli non dovesse tornare sui suoi passi, ed io la invito a farlo nell’interesse di Arce e degli arcesi,  saranno i giudici a stabilire dove sono i  diritti e quali sono i doveri del Comune di Arce nei confronti dell’Ente che rappresento.

 

         f.to Dino Giovannone
 presidente della XV Comunità Montana     

 

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