L’uscita dall’Aipes provoca un duro scontro in Consiglio – Bagarre nell’ultima seduta dell’anno

 

ARCE – Un consiglio comunale al vetriolo.
L’ultima seduta consiliare dell’anno infatti, è stata caratterizzata da uno scontro senza precedenti tra il sindaco di Arce Roberto Simonelli e il consigliere di opposizione Marcello Marzilli. Ad “accendere” le polveri è stato il capo gruppo di “Arce nel Cuore – Patto per il Futuro” che, con una durissima nota, ha stigmatizzato l’atteggiamento della Amministrazione comunale che a suo dire «è stata vittima consenziente della esclusione del Comune dal CdA dell’Aipes». «Il vostro disinteresse e le solite vecchie “liturgie” – ha affermato Marzilli hanno causato la cacciata di Arce dalla cabina di regia del Consorzio che si occupa dei servizi alla persona. Del resto – ha continuato – tutto questo è in linea con l’incapacità di questo Governo cittadino di assicurare un adeguato welfare territoriale. Se avete dignità politica – ha chiosato Marzilli – uscite dall’Aipes e gestite in proprio i servizi sociali oppure affidateli alla Comunità montana che ha sede ad Arce e che non ci costa nulla. I soldi di Arce vadano – ha concluso Marzilli – agli arcesi». Violentissima la reazione del sindaco Simonelli che ha replicato con durezza. A suo dire, infatti, il consigliere di opposizione ha mostrato «incoerenza perché è stato vice presidente dell’Aipes. Il livello dei servizi sociali – ha spiegato Simonelli – è altissimo. Tanti progetti sono stati attivati e, rispetto al passato, sono state incrementate anche le ore di assistenza domiciliare».
La replica di Marcello Marzilli è stata fulminea.
«Lei – ha detto Marzilli – non sa di che cosa parla. Afferma il falso e nega il vero. I servizi sociali sono all’anno zero. Io nel 2004 non ho mai percepito l’indennità da vice presidente dell’Aipes perché vi ho rinunciato e presso il consorzio ci sono documenti che supportano le mie affermazioni. Quando ero vice presidente io le ore settimanali di assistenza erano 72 e ora sono 65».
Poi il clima si è stemperato e i lavori del Consiglio comunale hanno avuto inizio. In precedenza il consigliere di opposizione Nardone aveva presentato una serie di interrogazioni sia sul tema della trasmissione via internet dei lavori del Consiglio comunale, in tema di taglio degli alberi all’interno del cimitero comunale e in relazione alla visita del consigliere regionale Isabella Rauti presso l’ex carcere mandamentale di Arce.
Il primo punto è stato illustrato dall’Assessore Marco Marzilli. Era un prelevamento dal fondo di riserva (2700 euro per le luminarie e 1000 per la redazione del piano sugli esercizi pubblici).
Il secondo punto, sempre illustrato dall’assessore Marco Marzilli, riguardava il prolungamento del termine per la definizione delle pratiche di condono edilizio giacenti presso il Comune. Anche su questo punto c’è stata maretta, «sono favorevole alla definizione delle pratiche di condono perché i cittadini che hanno presentato le istanze devono vedere realizzato il loro desiderio di avere le concessioni edilizie in sanatoria – ha spiegato Marcello Marzilli – ritengo, comunque, che il termine dei sei mesi previsto dalla Amministrazione per la conclusione dell’iter procedurale sia insufficiente. Vanno trattate pratiche giacenti dal 1985. Potete immaginare le difficoltà». A questo punto il consigliere di opposizione ha chiesto al segretario comunale di acquisire le copie dei bandi per la selezione dei tecnici cui affidare l’incarico di gestire le pratiche di condono edilizio per esercitare le sue prerogative di controllo sulla conformità degli atti. Sull’argomento è da registrare la presa di posizione dell’assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Calcagni che ha voluto fare una propria dichiarazione di voto affermando: «Bene che si faccia la definizione dei condoni. Ma il fatto che siano trascorsi infruttuosamente sei mesi da quando l’Amministrazione aveva varato l’iniziativa significa che qualcuno non ha fatto bene il proprio lavoro». A questa affermazione ha replicato il consigliere Marcello Marzilli il quale ha affermato: «L’assessore ai Lavori Pubblici sfiducia nei fatti il Tecnico comunale». Il punto sul PUA è stato votato dalla sola maggioranza. Marcello Marzilli è uscito dall’aula «non volendo condividere responsabilità che non mi appartengono». Nardone ha votato contro.
Il quarto punto, concernente il regolamento Centro Anziani, è stato approvato all’unanimità.

 

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