‘Ma quale maggioranza neutrale! Da tempo strizzano l’occhio al Pd’ – All’indomani dei risultati delle primarie

ARCE – «Adesso abbiano il coraggio di costituire in consiglio comunale il gruppo del Partito Democratico». Sara Petrucci, capogruppo di minoranza del Pdl, torna ad incalzare l’amministrazione Simonelli. Questa volta la giovane dirigente provinciale, all’indomani dei risultati delle primarie, sceglie il piano politico per lanciare una sfida agli esponenti della maggioranza Pd, per un confronto amministrativo serio, che fondi la sua azione sulla chiarezza verso i cittadini. «E’ evidente – ha esordito la Petrucci – che l’asse dell’amministrazione “liberata” si è decisamente spostato a sinistra, sia nella giunta, che nel resto della maggioranza. Mi verrebbe da dire – ha aggiunto – che questo noi lo sosteniamo da diversi mesi, ma chi non lo avesse ancora capito, o prova a far finta di non capire, ricordiamo che Roberto Simonelli è un sindaco del Partito democratico, così come la sua maggioranza è orientata nettamente a sinistra. A testimonianza di ciò basta leggere la stampa locale, appena qualche giorno fa si è appreso della scesa in campo dei due nuovi “assi rosa” del partito, che sono l’assessore Fraioli e il consigliere Quattrucci. Ieri, poi, abbiamo letto le parole del presentatore cittadino della mozione Bersani, Iliano Corsetti, che sollecita tutto il Pd a sostenere l’amministrazione. Noi – ha spiegato ancora la Petrucci – crediamo che sia giusto proprio così, e cioè che un partito sostenga i propri rappresentanti. Anzi. A questo punto mi aspetto che l’amministrazione risponda all’offerta di sostegno fatta da Corsetti e che quindi proceda almeno alla costituzione di un gruppo del Partito democratico in seno dell’assise civica. Il nostro è un auspicio affinché ci sia estrema chiarezza dell’appartenenza partitica, lo si deva alla politica e all’elettorato che ha il diritto di sapere chi si va a premiare con il proprio voto. L’ho detto più volte in campagna elettorale e continuo a sostenere che le liste civiche non sono altro che “minestroni” comodi all’occorrenza e secondo la convenienza del particolare momento. Oggi – conclude la dirigente – credo che bisogna avere il coraggio di rappresentare le proprie idee e il proprio partito. Per chi fa politica con convinzione e militanza, è la scelta più naturale».

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